DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


Associazione Alpinistica

GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

Sezione “Giacinto Mazzoleni”

 

                                   Domenica 19 ottobre 2014

       CASTAGNATA SUL CARSO TRIESTINO

 

 

Partenza: Piazzale Roma ore 06,30 – Mestre Hotel Russott (ex Ramada) ore 06,40

 

Accompagnatori: Giovanni Cavalli – Sergio Bettinello – Daniela Simionato – Tita Piasentini.

 

Luogo di ritrovo marronata: ore 16,30 all’Agriturismo OSTROUŠKA (Antonella), Sgonico , Via Sagrado, 1 (TS).

 

Difficoltà percorsi: escursionistici su sentieri facili, ben tracciati e segnalati.

 

Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 – Carso Triestino e Isontino.

 

Abbigliamento: raccomandato il pantalone lungo e pedule da trekking.

 

Percorso lungo: da Pesek (m.475) al valico di Fernetti con la salita del monte più alto del Carso, Cocusso (m. 672). Tempi 4/5 ore, dislivello 400 m.

Percorso breve: percorso didattico naturalistico nei dintorni di Basovizza. Dislivello non significativo, h. 3, con guida naturalistica del centro didattico – M.llo for. Anastasia Puric.

Visite a luoghi di interesse storico-religioso: la Rocca di Monrupino e santuario della Beata Vergine.

 

Il percorso lungo si sviluppa parallelo alla linea di confine italo-sloveno (alta via del Carso n. 3, anche sentiero Italia). Negli anni ’90, spesso s’incontravano i soldati yugoslavi che, armati, presenziavano la zona. Attualmente questo problema non si pone perciò si può procedere tranquillamente lungo l’intero tracciato.

Partiremo da Pesek e incammineremo verso il Monte Concusso seguendo il sentiero n. 28 che parte dal piazzaletto della Chiesa e si inerpica diretto alla cima del Concusso, tagliando più volte una stradina sterrata.  Il sentiero n°3, non prevede la salita di cime elevate lungo il suo percorso, tuttavia, durante l'escursione raggiungeremo almeno  il monte Concusso, che con i suoi 672 m è la più alta cima di tutto il costone carsico;  toccheremo anche la cima del monte dei Pini (473m.); passeremo nei pressi dell’ingresso dell’Abisso di Trebiciano (corso sotterraneo del Timavo) e prima di arrivare a Fernetti, potremo godere dello spettacolo rappresentato dalla profonda “Conca di Orlek”, un’enorme depressione (90 m.) situata principalmente in territorio sloveno. Numerosi sono gli inghiottitoi circondati dai caratteristici muri a secco delle rocce carsiche. La camminata termina a Fernetti, ossia al valico stradale (strada statale per Sesana) dove un caffè e qualche acquisto potremmo effettuarlo al duty free sloveno. L’appuntamento per tutti  è alle ore 15,00 (quindici) al bivio per Monrupino (200 metri prima del valico). Il pullman ci porterà poi a Col da dove a piedi raggiungeremo la Rocca e il santuario di Monrupino. Di seguito raggiungeremo in pullman Sgonico, località Sagrado, 1, dove si trova in posizione panoramica l’Agritursmo della castagnata (ore 16,30).


Percorso breve- didattico a Basovizza e dintorni

In quest’area, che possiede importante valenza ambientale e storica, è possibile seguire un itinerario multidisciplinare che lega aspetti naturalistici (flora e fauna), a quelli geologici e storico- archeologici, all’astronomia e alla fisica. Il punto di partenza è il Centro Didattico Naturalistico del Corpo Forestale Regionale dal quale raggiungere il Bosco Igouza lungo il sentiero dedicato a J. Ressel. Da Basovizza si dipartono numerosi tracciati sterrati e sentieri che conducono alla vetta del Monte Cocusso. Il programma concordato con il centro didattico prevede la visita guidata del Centro didattico naturalistico (di durata appr. di 1.30 h) andando poi nel bosco Igouza e dintorni, con particolare approfondimento sulla vegetazione, fauna e fenomeni carsici. La visita complessiva durerà intorno alle 3 ore. 

 Alle 14,00 appuntamento al pullman per raggiungere il resto del gruppo a Fernetti.

Notizie sui luoghi

La zona di Monrupino è ricca di boschi e vegetazione carsica, conserva numerose architetture tradizionali e attività agricole ed artigianali: vino (terrano), formaggio (tabor) e l’estrazione dei marmi. L’abitato di Zolla-Col è dominato dalla rocca di Monrupino (già castelliere protostorico) che conserva le mura intorno alle case, con tetto in lastre di calcare, e la chiesa della Beata Vergine Assunta del Cinquecento, santuario mariano.

Qui si tengono ogni due anni, in agosto, le Nozze carsiche in costume, celebrate secondo la tradizione del secolo scorso. La mancanza di acque superficiali costrinse gli abitanti a costruire stagni e cisterne, che si sono trasformate in oasi naturali come la Dolina di Percedol, una delle maggiori, con il laghetto dalla ricca vegetazione (riserva naturale protetta).

 

Il Cocusso, noto anche come Concusso (Kokoš, Ozeg, Velika Groblja in sloveno) costituisce la più alta cima del Carso, sull´estremo limite orientale del territorio italiano. La vetta è costituita da tre elevazioni da S verso N, rispettivamente corrispondenti alle quote 662, 667 e 672 m, quest´ultima già in territorio sloveno. La via normale raggiunge l´anticima S, contraddistinta da un enorme accumulo di pietre, tumulo funerario risalente all´Età del Bronzo.

 

GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

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