DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


      IN CALCE LE FOTO DELLA POSA DELLA TARGA (27 LUGLIO 2013)

 

               Associazione Alpinistica 

                   GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

                     Sezione “Giacinto Mazzoleni”  

 

   15 – 16 SETTEMBRE 2013

                  In cammino verso il                     centenario    1914 - 2014         

                       Alpi Carniche Orientali

           Gruppi Zermula e Creta di Aip


                                  In avvicinamento    al centenario di fondazione della Giovane Montagna, i soci della sezione   di

Venezia per il terzo anno consecutivo s'incontrano con quelli    della sezione del Club Alpino di Pontebba, con quelli di Moggio Udinese e dell’Alpenverein di Hermagor, al Passo Cason di Lanza.

Questo terzo ed ultimo appuntamento si inquadra nel progetto In cammino verso il centenario della Giovane Montagna 1914 -2014” attuato con la collaborazione  della Sezione C.A.I.  di Pontebba, in coincidenza anche con i 150 anni di fondazione del Club Alpino Italiano. Dopo le salite al Gartnerkofel e del Monte Cavallo di Pontebba, segue ora la salita alla Creta di Aip dove, sulla cima Orientale, sarà posta una targa commemorativa.

La salita alla Creta di Aip è preceduta sabato 15 settembre  dalla salita  alla  cima dello Zermula per la via normale e per la via ferrata.

PROGRAMMA

Partenza: Da Venezia Piazzale Roma ore 06,30 – Mestre Hotel Russott (ex Ramada) ore 6,40. Arrivo a Pontebba alle ore 09,00 e trasferimento con mezzi privati al Passo Cason di Lanza

Accompagnatori: Giovanni Cavalli – Sergio Bettinello – Manuela Benedetti – Giuseppe Panizzon Cartografia: Carta Tabacco 018 Alpi Carniche Orientali Canal del Ferro 1:25000

Equipaggiamento: abbigliamento normale da montagna (pedule, zainetto, giacca a vento, viveri e acqua). Per le ferrate set imbrago con dissipatore, casco e moschettoni.

Pernottamento e cena:  presso la Casera Rifugio Cason di Lanza m. 1552.

 

PROGRAMMA ESCURSIONI

1° GIORNO:

La giornata sarà interamente dedicata al Gruppo del Zermula.

Durante la prima guerra mondiale, costituiva la prima linea italiana in questo settore, che fronteggiava le postazioni austriache poste sulla catena di confine. Sono ancora ben visibili i segni che il conflitto ha lasciato sul territorio (trincee, gallerie, mulattiere militari).

Per la via normale: dall’ampio parcheggio si procede lungo la strada in direzione della vecchia caserma della Finanza dove si imbocca il sentiero CAI 442°. Il sentiero si snoda in un bel bosco di abeti rossi e larici, Tra gli alberi si riconoscono le forme della Creta di Aip (alle nostre spalla), del Zuc

Della Guardia e del Monte Pizzul. Superato il primo tratto nel bosco la vegetazione si trasforma e immersi tra pino mugo e rododendri si raggiunge una bellissima conca. Il sentiero ne disegna il contorno in moderata pendenza fino ad una spalla erbosa che si risale tra gli ontani. Tralasciata l’indicazione per la ferrata dello Zuc della Guardia si giunge in breve sulla forca di Lanza (mt 1831) dove inizia lo spettacolo naturale dei panorami verso il Sernio e Grauzaria, il Cavallo di Pontebba , il Tersadia e in lontananza si intravede il gruppo del Montasio e dello Jof Fuart con il loro inconfondibile profilo.

Dalla forca di Lanza si seguono le indicazioni per la via normale al monte Zermula (CAI 442) che ci invitano a risalire un pendio erboso solcato da una traccia di terra. Raggiunto  un  ripiano  sul  lato  sud

dello Zermula abbiamo due possibilità: continuare per la via normale oppure intraprendere il bellissimo sentiero di cresta, fra trincee, postazioni d’artiglieria pesante e fucilieri decisamente più remunerativo. 

Risaliamo quindi su traccia a svolte fino all’ingresso di una trincea, nei pressi del quale un grande masso conserva iscrizioni d’epoca datate 1916. 

L’itinerario prevede di seguire i segnavia di colore verde che si snoda attraverso il percorso in cresta delle trincee della grande guerra, ma con un po’ di dimestichezza nel muoversi tra le rocce è possibile variare andando a scoprire altri camminamenti, scalette di roccia, vecchie piazzole fortificate per poi ricongiungerci all’itinerario originale nei pressi del filo di cresta da dove ha inizio lo stupendo attraversamento del crinale e dell’antecima dello Zermula, muovendosi con un po’ di attenzione per non far cadere massi sul sentiero della via normale che passa sotto sul versante sud. 
I segni verdi aiutano ad individuare la via verso la cima est dello Zermula (mt 2129) ma ad un certo punto, quando il percorso diventa impraticabile si scende dalla cresta con un po’ di attenzione e ci si collega al sentiero nei pressi del punto di arrivo della ferrata. Da qui si perviene comodamente alla cima per un pendio erboso (m. 2143).

Difficoltà: elementare – Dislivello 591 - Tempi 1,30-2,00.

 

Per la ferrata nord: Prendiamo la mulattiera che si dirige verso la vecchia caserma di qui si prende a dx il sentiero che porta all'attacco della ferrata segnalato con dei cerchi gialli e rossi, dopo una leggera salita e circa mezz'ora si arriva in prossimità di un ghiaione, lo si attraversa e si arriva ai piedi dello Zermula e quindi all'attacco della ferrata. Ci prepariamo indossando l'imbrago e il casco. Dopo un primo diedro molto ripido e una breve discesa esposta, si salgono i canalini rocciosi e gradinati raggiungendo un ampio terrazzo ghiaioso dominato da erte lastre calcaree.

Dopo un breve passaggio strapiombante, si prosegue  lungo ripide lastronate con alcuni passaggi un po’ faticosi Raggiunto un cengione detritico si segue a sinistra, fino alle successive placche levigate e fessurate.

Superata una cengia superiore si perviene ad un terrazzo ghiaioso dove si trova il contenitore con il libro delle firme. Si prosegue su erte rocce con divertente arrampicata, uscendo alla forcelletta di quota 2095, tra l’anticima est e la cima Zermula  2143 metri dove si puo’ ammirare un notevole panorama a 360.

Difficoltà: EEA – Dislivello 591 m. Tempi 2-2,30

2° GIORNO:

La Creta di Aip (Trogkofel in tedesco) è una montagna delle Alpi Carniche alta 2.279 m. Il versante sud della montagna si trova in territorio italiano ed è compreso nei comuni di Pontebba e Paularo (in provincia di Udine), mentre il versante nord si trova in territorio austriaco.

La parte sommitale della montagna è un ampio piano leggermente inclinato da nord verso sud, caratterizzato da tavolati di roccia intersecati da grandi fratture in cui si sviluppano notevoli fenomeni carsici.

Dal Rifugio Cason di Lanza si sale alla Creta di Aip per sentiero 439 che in alcuni tratti segue la strada forestale che conduce alla valle di Aip e alla casera omonima. Tralasciato lo stesso  si sale fra fitti pini  mughi fin sotto la parte più occidentale della parete fino ad intersecare il sentiero n.403 (targa). Si risale un breve ghiaione alla nostra sinistra e si prosegue per tratti rocciosi anche impegnativi (1° e 2°) fino ad uscire sul pianoro sommitale, si incontrano anche i segni celeste-arancio dell’Alta Via CAI  di Pontebba. Proprio in prossimità di una forcelletta, su di uno sperone roccioso sulla nostra sinistra lungo il sentiero, è posta la targa commemorativa. Sopra detto sperone roccioso si erge la cima Ovest della Creta d’Aip m. 2281,1 facilmente raggiungibile. Riprendendo il sentiero si perviene in pochi minuti alla vetta austriaca con la grande croce (q. 2279,5). Per la discesa è  possibile proseguire verso est e scendere per la ferrata Crete Rosse che ha termine  sul sentiero dell’alta via delle Alpi Carniche, sv. 403, con il quale a ritroso si torna al Passo Cason di Lanza.

Quale variante di percorso per chi non sale alla vetta, è consigliata la prosecuzione del  sentiero n. 403 fino al bivacco Lomasti, posto poco sotto la sella di Aip.

Dislivello m. 729 – Tempi 3 – 3,30. Per  la sella Aip/bivacco Lomasti ore 2,30 (dislivello m.400).

 



                                                                                 G I O V A N E   M O N T A G N A  –  V E N E Z I A

                                                                       Dorsoduro, 3703/A – 30123  Venezia – tel. Fax 041 5229235

      http://www.gmvenezia.it

REPORTAGE:

CENTENARIO DELLA GIOVANE MONTAGNA – LA SEZIONE DI VENEZIA IN VETTA ALLA CRETA D’AIP

 

In avvicinamento al centenario di fondazione della Giovane Montagna, i soci della sezione di Venezia per il terzo  anno consecutivo si sono incontrati con quelli della sezione del Club Alpino di Pontebba, con quelli di Moggio Udinese e dell’Alpenverein di Hermagor, al Passo Cason di Lanza, nelle Alpi Carniche Orientali.

Questo terzo ed ultimo appuntamento che si inquadra nel progetto “In cammino verso il centenario della Giovane Montagna 1914 -2014” attuato con la collaborazione della Sezione C.A.I. di Pontebba, in coincidenza  anche con i 150 anni di fondazione del Club Alpino Italiano, si è svolto nella bellissima cornice del passo Cason di Lanza nei giorni 14 e 15 settembre. Dopo  le salite al  Gartnerkofel e al Monte Cavallo di Pontebba, ha fatto seguito ora la salita alla Creta d’Aip dove, sulla cima Orientale, è stata  posta ed inaugurata la  targa commemorativa presentata e benedetta nel mese di settembre 2011 a Passo Pramollo dal nostro cappellano don Paolo, alla presenza dei rappresentanti delle sezioni dei Club Alpini innanzi citati e dal sindaco del Comune di Pontebba, dott.ssa e senatrice Isabella De Monte .

La salita alla Creta d’Aip è stata preceduta dalla salita alla cima dello Zermula  per la via normale e per la via ferrata nord e dalla  Santa Messa prefestiva  celebrata alle ore 17,00 a Cason di Lanza  dal parroco di Imponzo don Giordano.

Domenica 15 settembre, di buonora, accompagnati dagli amici di Pontebba, nonostante una fitta nebbia e la minaccia di pioggia, siamo saliti sulla cima Ovest della Creta d’Aip per l’impegnativa via normale – arrampicata con passaggi di secondo grado – soffermandoci a pochi metri dalla vetta (2281 m) dove è stata posta la targa commemorativa per una doverosa preghiera di ringraziamento, e discendendo il monte per la ferrata delle “Crete Rosse”. Mi corre l’obbligo di ricordare l’impegno ed il sacrificio di chi per organizzare l’evento è salito per ben tre volte in questi ultimi due anni sulla cima della Creta d’Aip: il presidente Tita Piasentini, Giuseppe Panizzon ed il sottoscritto con riferimento in particolare al giorno 28 giugno 2013, in occasione della posa in opera della targa, con trasporto della pesante attrezzatura, viti, collanti, mazzetta e scalpello. In occasione  dell’ultimo evento, siamo saliti invece  in quattro della nostra sezione – Tita Piasentini – Gianmario Egiatti – Alvise Feifer e  Gianni Cavalli e in cinque del C.A.I. di Pontebba -  Fausto Buzzi – Mario Casagrande – Marco Trink -  Pierfabrizio Di Marco – Fryzlewicz Zbigniew (PL), mentre Cesare Vuerich, segretario della sezione, ha accompagnato il restante gruppo di noi veneziani al bivacco Ernesto Lo Masti, alla Sella Val Dolce lungo l’alta via delle Alpi Carniche.

Sono state due giornate splendide, sia dal punto di vista meteorologico ma soprattutto per il calore umano e per lo spirito di aggregazione di tutti i partecipanti. Sottolineo l’ospitalità e l’interesse per la nostra iniziativa dimostrata dal gestore del Rifugio Cason di Lanza, signor Silvio e sua moglie e dalla signora Francesca; la simpatia e l’amicizia di ben quattordici soci della sezione C.A.I. di San Donà di Piave, con i quali abbiamo condiviso la salita della ferrata allo Zermula e la cena del sabato sera in rifugio.

Il programma proposto per l’avvicinamento al Centenario di Fondazione della Giovane Montagna è stato portato a termine con successo senza alcun rinvio e con una partecipazione numerosa ed entusiasta.

I principi ispiratori dell’iniziativa che sono quelli della condivisione degli ideali “di spiritualità cristiana e di amicizia”, come recita la scritta sulla targa e di quanti  amano la montagna e la vivono in un comune cammino di amicizia. Per questo i luoghi scelti per le escursioni e la posa della targa, assumono una somma importanza essendo stati luoghi di confine e di battaglie alpine durante la prima guerra mondiale: sul Monte Zermula vi erano le postazioni italiane, sulle pendici della Creta d’Aip quelle Austriache, mentre ora questi luoghi rappresentano l’unione e la fratellanza dei popoli e non solo per la caduta delle barriere di confine, ma anche per le numerose feste – feste dell’Amicizia - che ogni anno si tengono soprattutto a Passo Pramollo fra le genti della Carinzia e del Friuli.