DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


Associazione Alpinistica

GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

Sezione “Giacinto Mazzoleni”

 

 

   Domenica 25 settembre 2011

 

IN CAMMINO VERSO IL CENTENARIO

Alpi Carniche Orientali – Gruppo Gartnerkofel


                      

 

Per celebrare degnamente il centenario di fondazione della Giovane Montagna, i soci della sezione di Venezia s'incontreranno con quelli della sezione del Club Alpino di Pontebba, con quelli di Moggio Udinese e dell’Alpenverein di Hermagor, a Passo Pramollo (UD), alla presenza delle autorità civili e amministrative locali. L’incontro s'inquadra nel progetto “In cammino verso il centenario della Giovane Montagna 1914 -2014” attuato con la collaborazione  della Sezione C.A.I.  di Pontebba, in coincidenza anche con i 150 anni di fondazione del Club Alpino Italiano. La salita al Gartnerkofel, sarà preceduta alle 10,30 da una santa messa nella chiesetta di Passo Pramollo che ricorda i caduti di guerra, durante la quale verrà presentata e benedetta una targa che verrà collocata successivamente in prossimità della Cima Orientale della Creta d’Aip.  Negli anni 2012 e 2013 nella stessa zona saranno salite, nell’ordine, le cime del Gruppo del Cavallo di Pontebba e del Gruppo della Creta d’Aip.

L’incontro vuole essere un’occasione per  unire quanti praticano e amano la montagna e la vivono in un comune cammino di amicizia e fratellanza che unisce ogni uomo in quei valori umani ed universali che sono la fonte viva per una sana convivenza e una vera pace duratura di una comunità e di ogni popolo.

Alle ore 16,00 di ritorno dalla escursione, nel luogo del parcheggio del pullman, avverrà l’incontro di commiato con rinfresco.


Accompagnatori: Giovanni Cavalli – Sergio Bettinello – Manuela Benedetti – Giuseppe Panizzon

Partenza: Piazzale Roma ore 06,30 – Mestre Hotel Russott (ex Ramada) ore 6,40

Partenza escursione:  Passo Pramollo  - Chiesetta  (m. 1530)   

PERCORSO BASE: Passo Pramollo – Sella Kühweger Tőrl – Cima Gartnerkofel (m.2195) via normale. Bella e facile escursione. Ambiente meraviglioso e grandiosi panorami.

Difficoltà: escursionistico          

Tempi:  (ore)  4             

Dislivelli: salita-discesa: m 665   Equipaggiamento: abbigliamento normale da montagna (pedule, zainetto, giacca a vento, viveri e acqua).

Cartografia: carta nr. 18 ed. TabaccoAlpi Carniche Orientali – Canale del Ferro - Sentieri: CAI 410, 412, 403      

              

Passo Pramollo (UD) si raggiunge da Pontebba risalendo la tortuosa strada provinciale. Raggiunto il bel laghetto posto proprio in cima al Passo, superato il confine di Stato, si lascia il pullman o l’auto,  negli ampi parcheggi lungo la strada.

Indossato lo zaino, ci incamminiamo lungo la strada asfaltata che si stacca sulla destra subito dopo  il confine di Stato, in direzione della chiesetta sovrastante il passo. Lungo la rotabile ammiriamo scorci panoramici sul sottostante lago italiano e sulle infinite praterie austriache (coperte da impianti di risalita). Raggiungiamo in breve l'albergo Alpenhof Plattner che superiamo e giungiamo alla Watschiger Alm con l'attiguo simpatico laghetto. Volendo, eventualmente, si può giungere in auto fino a qui.

Superata la bella malga, sul fianco orientale del piccolo lago si stacca il sentiero 410, ben segnalato, in direzione del Monte Gartnerkofel. Iniziamo la salita in mezzo a pini mughi, abeti e qualche larice, elevandoci progressivamente di altitudine e passando sotto ai cavi della seggiovia. Il sentiero ci guida in una lunga traversata diagonale tagliando la grande pista da sci, in direzione della visibile sella tra il Gartnerkofel ed il Kammleiten denominata Kühweger Törl. Dopo 45 minuti dalla partenza ed a circa 50 metri di dislivello dalla sella troviamo le indicazioni per il Gartnerkofel che ci suggeriscono di girare verso destra sul sentiero 412 ed iniziare una dolce salita in diagonale nella direzione opposta a quella seguita fino ad ora. 

Gli alberi ed i pini mughi hanno oramai lasciato spazio ad erba, pietre e qualche fiore, ma la nostra attenzione è senz'altro catturata dal bel panorama che ci accompagna. Giunti nei pressi della stazione a monte di un piccolo impianto di risalita, troviamo altre chiare indicazioni che ci dicono di girare a sinistra. Seguendo il sentiero in poco tempo arriviamo alla sella tra il Gartnerkofel ed il Kuhweger Kofel, dove giriamo ancora a sinistra in direzione dell'ormai visibile croce di vetta.

Il sentiero sale repentinamente, ma la salita non dura molto perchè in un quarto d'ora dalla sella giungiamo alla bella croce di vetta (m 2195 - ore 1,40). Da questo punto un aperto panorama a 360° ci riempie il cuore e rimaniamo incantati ad indovinare il nome delle cime attorno a noi.

Iniziamo la via del ritorno, ripercorrendo a ritroso un tratto del sentiero fatto all'andata, fino all'arrivo dell'impianto di risalita. Da qui scendiamo lungo la pista da sci, che a tratti si rivela un divertente ghiaione, arrivando alla sella Gartner facilmente identificabile per i diversi impianti di risalita presenti.

Dalla sella, superato uno steccato, imbocchiamo una comoda e larga strada sterrata che scende dolcemente e che in breve ci porta sul tratto di strada asfaltata che abbiamo percorso all'andata. All'incrocio con questa, giriamo a sinistra ed in pochi minuti giungiamo alla nostra auto. (4 ore totali comprese soste).          

 

 

VARIANTE ALPINISTICA:

Itinerario: per il crestone Nord-Ovest (Westgraft – Uiberlacher)

Difficoltà: EE, non attrezzato. Tratti esposti 1° e 2° grado – Necessario il casco e un cordino con due moschettoni.

Dislivello: m. 665

Tempi: ore 2 – 2,30 di salita, ore 1,30 discesa.

Caratteristiche: itinerario assai interessante per l’ambiente aereo ed il paesaggio da abbinare alla via comune per la discesa. Via segnalata

Itinerario: raggiunta la Watshiger Alm m. 1625, da Passo Pramollo, si prosegue a sinistra con il sentiero 410 (tabelle dietro la baita sulla destra) lungo l’ampia pista per lo sci, fino a guadagnare la forcelletta Kühweger Törl m. 1912. Qui seguendo un breve tratto di cresta a destra, si giunge alla base della via. Il sentiero ora sale tra i mughi e paretine rocciose verticali, canalini e caminetti superati i quali si raggiunge il panoramico filo di cresta di quota m. 2030. Superata una paretina molto inclinata ed esposta (2° grado) si giunge sulla cresta sommitale solcata da tre profonde gole che incidono il versante  sud-ovest, ma ormai siamo in vista della vetta, m. 2195, sulla quale si innalza una grande croce alla cui base è posto il libro di vetta.

GEOLOGIA DEL TERRITORIO:

La zona del Passo Pramollo riveste grande importanza sotto l' aspetto naturalistico e geologico e fu oggetto di studi approfonditi già agli inizi del Novecento da parte di eminenti scienziati austriaci e italiani, tra i quali Schellwein e Gortani. Essa fa parte della catena Paleocarnica, estesa dal Comelico alle Caravanche e formata da grandi scaglie tettoniche orientate circa E-W. Le rocce della zona sono molto ricche di fossili. Anticamente l'area era costituita soprattutto da un ambiente fluvio-deltizio e da un mare basso, il cosiddetto Bacino del Pramollo: un'insenatura posta lungo la linea di costa ad andamento frastagliato, caratterizzata da clima tropicale con paludi, lagune e stagni ed una lussureggiante vegetazione. All'assetto morfologico della zona hanno poi contribuito il modellamento operato dai ghiacciai quaternari e le azioni erosive e di trasporto degli agenti meteorici e dei corsi d'acqua.

 

CENNI DI STORIA:

La storia del comprensorio è stata legata all' Austria fino al termine della Prima guerra mondiale. Già nel 1521 il confine tra la Repubblica di Venezia e l' Austria era delimitato dal torrente Pontebbana, situato nel fondovalle del versante sud del monte Cavallo. Questa linea di confine, che divideva anche l'abitato di Pontebba in due parti chiamate Pontebba veneta e Pontafel o Pontebba imperiale è stata mantenuta fino al 1918. Dopo la sconfitta dell'esercito autro-ungarico e la ridefinizione della frontiera molte delle proprietà austriache situate nella zona del Pramollo, divennero italiane. Tra gli anni Venti e Trenta del Novecento nella zona furono costruiti numerosi fortini e casermette molte delle quali sono ancora visibili e in buono stato di conservazione.

 

 
 

GIOVANE MONTAGNA – VENEZIA

Dorsoduro, 3703/A – 30123  Venezia – te. Fax 041 5229235

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