DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


 

CAPITOLI:

     programma  

     relazione con foto 

Associazione Alpinistica

GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

 

Sezione “Giacinto Mazzoleni”

 

             DOMENICA 27 MAGGIO 2012

 

CICLOPISTA  DEL BRENTA

 DA BORGO VALSUGANA A BASSANO DEL GRAPPA

Una delle nuove ciclabili del Trentino, in un percorso unico nel suo genere, lungo il fiume Brenta. Pedaleremo sempre lungo il fiume, partendo da Borgo Valsugana e lungo un facile percorso passiamo Ospedaletto e il vicino Biotopo Fontanazzo, ultima antica zona umida che ci ricorda come fino a non molti decenni orsono l'intero fondovalle della Valsugana era punteggiata da paludi create dall'incessante divagare del corso del fiume Brenta. Proseguendo per i paesi di Selva, Tezze, Piovega, Collicello, Valstagna,Oliero,Campolongo,Campese, piano  piano la valle  si allarga  fino a raggiungere  Bassano del Grappa, con  il  famoso  ponte degli alpini, le sue due splendite piazze e i suoi negozi tipici. Difficoltà:  facile, 58 km su pista ciclabile o strade a basso traffico (attenzione un pò all'arrivo a Bassano) e qualche leggero strappettino. 

Partenza: dalla stazione Venezia-Santa Lucia con treno regionale delle ore 07,27 – arrivo a Borgo Valsugana alle ore 19,25. Rientro: partenza da Bassano alle ore 17,35 - arrivo a Venezia alle ore 19,14.

Accompagnatori: Giovanni Cavalli  – Gianpaolo Nidola

Abbigliamento: raccomandato il pantaloncino da bici e scarpe da ginnastica,zainetto con borraccia e k-way. 

Noleggio bici:  ZEPPELIN “Viaggiare in compagnia”, Contrà Manin 14 – Vicenza. Consegna  a Borgo V. e ritiro a Basano del Grappa – piazzale delle corriere.

Cartografia:  il percorso è abbastanza semplice e segnalato. Si vedano le cartine

DESCRIZIONE PERCORSO: dalla stazione centrale FS di Borgo Valsugana, ci portiamo in centro paese per una breve visita. Proseguiamo lungo l’argine destro del Brenta, sottopassando la superstrada.  Al Ponte Spagolle attraversiamo il Brenta e percorriamo l’argine sinistro. Superiamo il torrente Moggio e, giunti a Ospedaletto, superiamo il ponte dei “Gobi” e percorriamo l’argine destro. A Selva sono interessanti i siti naturalistici della “Grotta della Bigonda” e il biotopo “Fontanazzo”. Alla deviazione per Grigno proseguiamo sull’argine sinistro per alcuni chilometri, giunti a Tezze si riprende la destra Brenta. Ora il percorso è più lineare e non presenta alcuna difficoltà di orientamento. Occorre fare attenzione nell’attraversare la Strada Regionale per Enego. Alla Piovega  di Sotto, possiamo effettuare la sosta per il Pranzo alla Birreria   CORNALE. Poi riprendiamo il percorso della destra Brenta su strada carrozzabile scarsamente frequentata ma sempre da percorrere con molta attenzione tenendo rigorosamente la destra.

Superiamo gli abitati di Collicello, Costa, San Gaetano Valstagna, Oliero, Campolongo sul Brenta e Campese. Da questi ultimi paesi il traffico per Bassano si fa un po’ più intenso. Seguendo l’indicazione per il Ponte degli Alpini, entriamo in Città e attraversiamo il Centro magari conducendo a mano le bici fino al piazzale delle corriere che si trova appena fuori le mura a 200 mt. dalla stazione ferroviaria.

ciclo valsugana 2012

 

http://giovannicavalli.beepworld.it/ciclovalsugana2012.htm

 

GIOVANE MONTAGNA – VENEZIA

Dorsoduro, 3703/A – 30123  Venezia – te. Fax 041 5229235

http://www.gmvenezia.it

 

   relazione   

     Di Daniela Simionato  

                 
                                              Borgo Valsugana 

 

Partenza da Venezia con cielo nuvoloso. All’incontro in stazione non riuscivamo a contarci, chi diceva che eravamo in 17, chi in 19, qualcuno meno assonnato arrivò a contare fino a 20. Come inizio di gita non sembrava un gran che ed invece…..abbiamo vissuto davvero un giorno bellissimo, come una gita di ciarlieri “ragazzi spensierati” alla fine dell’anno scolastico, constatando che la Giovane Montagna,  fa anca i miracoi!

Dopo la puntuale consegna delle biciclette, (molto solari, tutte arancione) e la foto di gruppo nel centro storico di Borgo Valsugana, è iniziata la pedalata lungo il Brenta che via via si allargava in un letto sempre più ampio ed importante; percorso piacevolissimo su una ciclabile resa ancor più speciale dall’inaspettata presenza di aiuole fiorite di rose, aquilegie, felci, persino alcune palme, nelle zone attrezzate con barbecue, tavoli e panchine.

La prima breve tappa è stata al laghetto Bigonda, una piccola e pittoresca raccolta d’acqua, fra pareti rocciose, in un luogo che aveva tutte le caratteristiche di quelle antiche aree di culto, che spesso sorgevano accanto alle pozze e sorgenti protette da silenziose aree boschive.

La seconda sosta è coincisa con la passeggiata nel sito naturalistico conosciuto come ‘Fontanazzo’, un biotopo ben curato nei sentieri lungo rivoli, cascatelle e acque più ferme segnate da vegetazione di palude nel pieno della fioritura.

Durante la gita poi si verificarono spontanee e simpatiche ‘soste per bruscandoli’. Era impossibile resistere a tanta abbondanza e ci fu chi, come Francesca, dimostrò tanta abilità da coglierli persino ‘al volo’ senza scendere dalla bici. Troppo divertente.

Sicuramente il risotto di bruscandoli del giorno dopo, avrà riportato in molte case la ventata di primavera vissuta in Valsugana!

La pioggia ci ha sorpreso a metà percorso nei pressi di una trattoria. Fu inevitabile gratificarci con ottimi bigoli locali, pizza e salutari birre. Una bella sosta meritata e del resto, seguire i ritmi di Giovanni Cavalli, capo gruppo, non è cosa facile; il suo entusiasmo ‘da ragazzo’ spesso gli fa dimenticare che, alcuni di noi, pur in gamba, ha capelli bianchi e qualche debolezza….!

Infatti, l’acquazzone ha contribuito a dividere il gruppo. Chi ha scelto di interrompere la pedalata salendo in treno a Cismon del Grappa, chi invece ‘ha tenuto botta’, comprese le due giovanissime mascotte di 11 e 14 anni, Paola ed Anna, che fra i goccioloni e la tappa a Collicello,  paesino del nonno di Giovanni dove vi fu un frettoloso e tenero revival, ha proseguito fino a Bassano.

Sul ponte storico, il gentil sesso si è meritato “un bacin d’amore” coronato da un festoso gelato di gusto e proporzioni….imperiali!

Giusta ricompensa e meritata soddisfazione per una riuscitissima giornata che ci ha arricchito di amicizia, conoscenza, colori, sensazioni e bei pensieri.

                                                         

                                                                                                               Sul Ponte di Bassano