DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


 

Associazione Alpinistica

GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

Sezione “Giacinto Mazzoleni”

 

 

   Domenica 21 ottobre 2012

 

MARRONATA NELLE VALLI DEL NATISONE

Prealpi Giulie da Stregna a Castelmonte

 

Castelmonte

Partenza: Piazzale Roma ore 06,30 – Mestre Hotel Russott (ex Ramada) ore 06,40

Accompagnatori: Giovanni Cavalli – Sergio Bettinello – Francesca Benetello- Antonio Rossi

Luogo di ritrovo marronata:

Alle ore 16,00 a Prepotto(UD) località Castelmonte – Ristorante Del Pellegrino (Al Piazzale).

Difficoltà percorsi:  escursionistici su sentieri facili, ben tracciati e segnalati.

Cartografia: carta Tabacco n. 041 scala 1:25000 Valli del Natisone Cividale del Friuli.

Abbigliamento: raccomandato il pantalone lungo e pedule da trekking.

Valli del Natisone

ITINERARIO A:

Da Stregna m. 392 a Trbil di Sotto al M.San Giovanni m. 702  a Govacevizza  m. 605 alla Chiesa S.Nicolò m. 670 a Castelmonte m. 618.

Dislivello: salita m. 700, discesa m.400.

Tempi:  ore 5/6 circa

Da Stregna, poco sotto il piazzale sottostante la Chiesa  (fermata del pullman), si prende la mulattiera che scende verso il torrente Bulica. Oltrepassatolo si prosegue praticante in leggera discesa per circa 1 km poi decisamente si prende a salire verso sinistra seguendo i segnali naturalistici fino a sbucare in una zona prativa e di castagni. Si prosegue in verticale fino all’incrocio con una strada a fondo naturale che porta al villaggio Trbil di Sotto. Da Trbil di Sotto, si percorre un breve tratto della strada asfaltata e quindi si risale per sentiero al Monte San Giovanni (Chiesa di S.Giovanni), dove si incrocia il Sentiero  Italia – CAI n. 747).

Il sentiero scende lungo la cresta rocciosa fra resti di trincee con belle visioni sulla val Judrio.

Alternando bosco a radure prative incontra in un caratteristico intaglio la strada Forestale che scende a Bordon [m. 664]

Si prosegue dalla parte opposta lungo il bosco del monte Cau anche con alcuni  ripidi saliscendi, fino ad incontrare la panoramica.

Oltrepassato il bivio per Govacevizza in breve si rientra sulla Sx nel bosco.

Un comodo sentiero raggiunge una forestale che conduce ad una baita.

Si prosegue sulla Sinistra in salita lungo la cresta fino ad incontrare la forestale che scende dalla chiesetta di S.Nicolò.

Dalla chiesetta si risale il prato per inoltrarsi nel bosco rado.
Proseguire con alcuni saliscendi incontrando dei prati ed una forestale (ottimo panorama risalendo alcuni metri sulla destra).

In breve abbandonandola, proseguendo in cresta nel bosco, fra resti di trincee e gallerie. Il bosco termina accanto ad  un traliccio metallico ed una strada sterrata. [m. 635]

Risalire per un breve tratto verso un rustico, prendendo subito a sinistra il sentiero che,  in diagonale prima fra prati poi in discesa in un canale conduce alla strada di Oborza.

Risalire per un breve tratto l’asfalto e scendere dalla parte opposta, accanto ad un piccolo parcheggio,  nel ripido boschetto, in vista di un rustico, raggiungendo la sottostante forestale.

Scendere comodamente fino ad una curva sulla sinistra, abbandonandola per imboccare sulla destra, orizzontalmente il sentiero che entra deciso nella boscaglia. La vegetazione abbondante e rigogliosa ci accompagna nella lunga discesa prima su sentiero, poi su forestale ripida, rocciosa e scivolosa, fino all’incontro con il sentiero che sale da Marcolino.

Proseguire sulla destra  in salita lungamente sui fianchi del monte Spik fino ad incontrare la strada panoramica a pochi passi della rocca.

Risalire a sinistra una stradina che in breve sotto i bastioni conduce al posteggio superiore di Castelmonte.

ITINERARIO B:

Da Scrutto m. 156 (S.Leonardo) a Picon m. 352 e a Castelmonte m.618

Dislivello:  salita m. 470

Tempi:   ore 2 circa

Raggiungere il Santuario di Castelmonte lungo il sentiero naturalistico rappresenta una piacevole e facile passeggiata in un ambiente ancora abbastanza naturale.

Partendo dal campo sportivo di Scrutto si imbocca il sentiero indicato da una tabella CAI con il N° 760 che si inoltra rapidamente nel bosco. Dopo circa 1 ora si arriva nei pressi del caratteristico borgo di Picon, ormai disabitato, dove si possono ammirare diversi edifici, alcuni ben ristrutturati, che testimoniano l'aspetto tipico dell'edilizia rurale delle Valli del Natisone. Ballatoi in legno, spesso sovrapposti, che venivano utilizzati come essiccatoi.

Questo borgo è citato già nel 1175 e deve una così antica origine alla favorevole posizione geografica come luogo di transito lungo quello che in un lontano passato era un importante collegamento tra le Valli del Natisone e il Santuario di Castelmonte. Per Picon infatti passava l'antica via percorsa dai pellegrini dell'area slovena per arrivare a questa importante area di culto.
Nel 1919 però gli abitanti sono solo 19, e pochi anni dopo, per effetto dell'abbandono delle attività agricole e del conseguente progressivo spopolamento di tutto questo territorio, il paese è stato di fatto abbandonato.

Un'altra interessante testimonianza della funzione religiosa del percorso è rappresentata dalla cappella votiva che s'incontra a circa metà strada fra Picon e Castelmonte, nei pressi della quale, una piccola scanellatura nella roccia venne interpretata dalla fantasia popolare come l'impronta lasciata dal piede della Madonna, o dell'asino che portava la Madonna, in una gara fatta con il Diavolo per raggiungere Castelmonte. La passeggiata prosegue e in meno di due ore dalla partenza si arriva alla base della rocca rocciosa sulla quale è situato il Santuario di Castelmonte.La storia del santuario è antica; pare fosse originariamente dedicato a San Michele, poi consacrato alla Madonna verso la fine del XII secolo. La sua prima citazione è del 1175 anche se, secondo la tradizione, l'edificio originario è del V secolo. Subì gravi danni e distruzioni in varie occasioni: un incendio nel 1469, il terremoto del 1511 e gli effetti della seconda guerra mondiale. Esternamente subì quindi diverse modificazioni architettoniche durante i secoli.

 

GIOVANE MONTAGNA – VENEZIA

Dorsoduro, 3703/A – 30123  Venezia – tel. Fax 041 5229235

http://www.gmvenezia.it