DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


                                                                                                   

                                                                                             Associazione Alpinistica

                                                                          GIOVANE MONTAGNA VENEZIA

                                                     Sezione  “Giacinto Mazzoleni

 

DOMENICA 19  OTTOBRE 2008

MARRONATA NELLE

ALPI GIULIE OCCIDENTALI

 Gruppo del Jôf Montasio e Jôf Fuart

 

 

(nel 150° anniversario della nascita di Julius Kugy, alpinista, scrittore, musicista, botanico e figura eminente nella Trieste di fine 1800)                                                                                                       

 

      

RITROVO PARTENZA: Venezia – Piazzale Roma ore 7,10, fronte Hotel Russot (ex Ramada) ore 7,20

 

LUOGO MARRONATA:  Valbruna, via E.Comici, 11 ore 16,00,  presso la Casa Alpina “Julius Kugy “ della sezione C.A.I. XXX Ottobre di Trieste (gestore Lucio Marsonet,  cell. 3388488412 - tel. 0428 60340)

 

EQUIPAGGIAMENTO:  abbigliamento consueto per escursioni in montagna. Per  il percorso  B) consigliabile un cordino con 1 o 2 moschettoni.                           

   

CARTOGRAFIA: Foglio 019  carta Tabacco scala 1:25.000 Alpi Giulie Occidentali Tarvisiano.

 

ITINERARIO A):

Dislivello:  salita e discesa m. 1080.

Tempo di percorrenza: salita ore 3/3½, discesa  2/2½.

Difficoltà:  E, su sentieri facili e mulattiera.

Punti di appoggio: Rif. F.lli GREGO (tel. 042860111), Bivacco Btg. Alpini Gemona.

 

Dal parcheggio di malga Saisera, si sale lungo il sentiero che inizia sulla destra della cappella Florit (m.1004). Il sentiero indicato con il sv. 611, sale ripido nel bosco con più tracce fino al rifugio F.lli Grego (1 ora, quota 1389 m.). Da qui a Sella Sompdogna si segue la carrareccia di servizio del rifugio (15 minuti). Si sale ora sulla nostra destra per i prati che portano alla malga (agriturismo); lasciata sulla nostra sinistra la malga, si prosegue su sentiero indicato con sv. 609, che si immette in un bel boschetto misto di faggio e abeti. Dopo aver superato un valloncello  con ampie giravolte seguendo il costone sulla nostra destra, il sentiero sbuca sugli alti pascoli a quota 1750 m. ed infine raggiunge il ricovero Bgt. Alpini Gemona (ore 1,30). Dal bivacco alla vetta dello Jôf di Miezegnot 20 minuti circa. Dalla vetta ma anche da quote più basse si gode di un panorama molto esteso: alle nostre spalle la poderosa mole del Montasio, il gruppo dello Jôf Fuart, la cima del Cacciatore e ad est si individua il Mangart, a sud la catena di Dogna, il Cimone ed il Canin. A nord di fronte a noi le alpi Carniche e lontani i Tauri.


 

ITINERARIO B):

Dislivello:  salita e discesa circa m.650.

Tempo di percorrenza: complessivo ore 4/4½.

Difficoltà:  E e EE. per un breve tratto in cengia. Sentiero a tratti disagevole.

Punti di appoggio: Rif. F.lli GREGO (tel. 042860111), Bivacco Stuparich.

 

Fino al rifugio F.lli Grego l’itinerario  è identico a quello A), ore 1. Da dietro il rifugio si imbocca il sentiero sv. 611 che scende nel vallone  Carnizza (dislivello in discesa di m. 80 circa in bosco di abeti e faggio). Si sale con un lungo traverso in mezzo ai baranci, fino ad una biforcazione con indicazione su un masso a terra dei sentieri per la Saisera, il Grego e lo Stuparich; noi seguiamo quest’ultimo che sale di fronte a noi superando piccole asperità di roccia. A quota 1570 m. circa si interseca il sentiero che scende dallo Jôf di Sompdogna, dopo alcuni minuti siamo in vista del Bivacco posto sopra un promontorio dominante la Val Saisera (ore 1,30). Siamo proprio sotto le imponenti pareti nord del Montasio e da qui partono gli itinerari alpinisti  più noti: la diretta Kugy al Montasio e la via Amalia (vie ferrate). Di fronte a noi, ad est si ergono le alte pareti dello Jôf Fuart del Piccolo e grande Nabois. Dal bivacco si scende obliquamente fin sotto la parete rocciosa della Cima Verde del Montasio o cresta Berdo (il sentiero prende il nome di Carlo Chersi), da qui in poi si fa disagevole procedendo in discesa su roccette  fino a quota 1250, da qui risale brevemente per effettuare un traverso su rocce friabili attrezzato con corde e pioli per un breve tratto superato il quale il sentiero diventa più facile, supera i ghiaioni di Pàlize ed entra in bosco. A quota 1167 m. dove si incrocia il sentiero sv.616 che sale al  Bivacco D.Mazzeni, giriamo a sinistra e scendiamo a valle, uscendo dal bosco sui ghiaioni del Saisera (ponte della pista di fondo). Lasciamo il ponte alla nostra destra e continuiamo diritti davanti a noi, dopo un chilometro si entra nel bosco seguendo la carrareccia che in breve ci porta a Malga Saisera (ore 1,30).

 

ITINERARIO C):

Dislivello:  discesa circa m. 200.

Tempo di percorrenza: complessivo ore 3, con soste. Circa 11 km. di lunghezza.

Difficoltà:  E, su mulattiera (piste sci di fondo).

Punti di appoggio: Rif. Montasio, Agriturismo prati Oitzinger, Casa Alpina J.Kugy (per prenotazione eventuale pranzo).

 

Dal parcheggio di Malga Saisera (m.1004), si scende per la stradina forestale che si imbocca subito dopo il monumento a  J.Kugy (sv.616 e pista sci da fondo). Usciti dal bosco si prosegue sui ghiaioni  fino al ponte sul torrente Saisera che si oltrepassa continuando a seguire la pista da fondo fino a quota  m.932 (segnata sulla carta). Da qui breve digressione verso destra per visitare le postazioni di guerra austriache (munirsi di pila elettrica per  visitare una galleria passante di circa 50 m.). Si torna poi sulla pista e dopo aver oltrepassato il greto del torrente Saisera, si sbuca nell’ampio prato del rifugio Montasio. Qui breve sosta. Lasciato il rifugio, si percorre  verso valle la strada asfaltata e dopo 200 m. si tralascia scendendo nel bosco sulla nostra destra. Intersecata nuovamente la pista da fondo, si segue la stessa  fino all’incrocio con la carrareccia per il rifugio Pellarini, la si segue per 200 m. superando il torrente Saisera  fino ad intersecare la pista  da fondo che si segue sulla nostra sinistra fino all’agriturismo dei prati  Oitzinger. Breve sosta e poi si prosegue sempre per la pista da fondo. Al cartello 7 km., si gira a sinistra per attraversare a guado il torrente Saisera, sbucando infine sulla strada  asfaltata (quota 840). Ora rimangono da percorrere circa 2 km. per raggiungere la Casa Alpina in fondo al paese di Valbruna. Lungo la strada si incontra il cimitero di guerra Austriaco.

 

Per contatti: Venezia-Dorsoduro,3707/A - tel.0415229235 -www.gmvenezia.it-giovanemontagna@libero.it