DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


REPORTAGE E FOTOALBUM  IN CALCE

 

 

 

       TREKKING IN MACEDONIA

PARCHI NAZIONALI

MAVROVO – PELISTER - GALICICA

                                                                     JABLANICA MONTAGNA

DAL 5 AL 12 LUGLIO 2015

ISCRIZIONI PRESSO:  CAVALLI GIOVANNI – kugy48@yahoo.it Tel. 3296917670

 6 partecipanti.

 

Costo  trekking: 565 €., comprende 2 giorni guida alpina locale, un giorno guida culturale  Ohrid, alloggio con prima colazione in albergo, noleggio auto, compenso guida Jaro.

Il costo non comprende: circa 100 €. carburante per auto, cene e pacchetto viveri trekking, bibite extra

 

Costo biglietto aereo :  €.  105,98 più €. 50 bagaglio in stiva.

 

Hotel (da confermare):

HOTEL MAKPETROL MAVROVO  7 KM     dal centro di MAVROVI ANOVI – Altitudine mt. 1250

 hotelmavrovo@makpetrol.com.mk       389 (0) 42 489 022  389 (0) 71 267783   389 (0) 42 388 387

 DUE NOTTI  

VILA MAL SVETI KLIMENT 
Metodi Patcev 10, 6000 Ohrid, Macedonia 
Telefono: 389 46250655 

Fax: +389 46250654 
Email: vilamalsvetikliment @ t-home.mk

TRE NOTTI

TOKIN HOUSE HOTEL

Via Marks e Engels, 7, 700  BITOLA

Tel. 389 (0) 47232309  fax 389 (0) 47232242

Altitudine mt. 608

DUE NOTTI

 

Organizzazione trekking: JAROSLAV MICHALKO

Jaro è nato l’1 ottobre 1956. Guida alpina dal 1982, co-fondatore dell’Associazione Nazionale delle Guide Alpine della repubblica slovacca, membro della UIAGM (Assoc.Internazionale delle Guide Alpine). Istruttore e membro della commissione tecnica dei corsi aspiranti guide alpine. Ha operato nelle Alpi, Dolomiti, Alaska, Pamir, Patagonia, Caucaso e Turchia. Parla le lingue: inglese, italiano e russo.

Opera attraverso la sua agenzia di viaggi:

TATRATOURS.SRO, villaggio Dolny Smokovec, 52

05981  ALTI TATRA (SK)

Tel. 00421-903 436606 

Tel. 00421-903 436606  - email:  info@tatratours.com

Siti web: www.tatraguides.com -  www.vysoketatry.com/michalco

 

PROGRAMMA

 

 

1° Giorno: Arrivo a Skopje.

Compagnia aerea WIZZAIR.

Partenza da aeroporto Treviso h. 14,30, arrivo h.16,10

Trasferimento a Mavrovi Anovi km.97  – cena e pernottamento.   Mavrovi Anovi è una piccola cittadina,

con molti negozi di alimentari, ristoranti, e pochi alberghi, sulle rive dell’omonimo lago.  

 

2° Giorno:  Salita al Golem Korab (m.2764)

Da Mavrovi Anovi si parte alla volta di Nichpur e si prosegue fino a Střezimíř (torre di guardia), posto di polizia (km 22 totali di cui solo 9 asfaltati).Ora siamo dentro l'area di confine macedone-albanese.     Il sentiero,  diritto davanti a noi, ci porta accanto al torrente, fino alla vecchia torre di guardia militare ormai  bbandonata - ultimo posto per l’approvvigionamento di  acqua potabile, poi prende a poco a poco a salire sulla cresta principale del Korab verso nord.  In 4 o 5 ore di escursione non tecnica si giunge alla vetta principale.

Cena e pernottamento a Mavrovi Anovi.

 


3° Giorno: Ohrid (Ocrida) -città storica sulle rive dell’omonimo lago

Prima di arrivare a Horid, vi

siteremo il Monastero Sveti Jovan Bigorski si trova nei pressi della str

ada che da  Mavrovo Anovi conduce a Debar. Venne edificato nel 1020 nel luogo in cui secondo la leggenda apparve miracolosamente un’immagine di Sveti Jovan Bigorski (san Giovanni Battista il Precursore) e da allora fu ricostruito diverse volte, ma l’immagine continuò sempre ad apparire. L’imponente chiesa custodisce anche una reliquia ritenuta l’avanbraccio di san Giovanni. Nella chiesa si trova inoltre una delle sole tre iconostasi eseguite tra il 1829 e il 1835 dai maestri artigiani locali Makarije Frěkovski e dai fratelli Filipovski. L’imponente ed elaborato capolavoro è decorato con scene bibliche ornate da 700 minuscole figure umane e animali. Osservando quest’opera colossale e complessa non si può non rimanere senza fiato. Secondo la leggenda, una volta conclusa l’opera, gli artisti gettarono gli attrezzi nel vicino fiume Radika affinché sparisse per sempre il segreto del loro genio artistico.

 

 Arrivo a Ohrid (km. 107). Trasferimento in hotel. Contatti con la guida turistica. Visita guidata della città. Detta la “perla dei Balcani”, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. La città vecchia di Ohrid è oggi la meta turistica di maggior richiamo della Macedonia. Il fascino del lago è una storia lunga secoli. A parte il lago, Ohrid è molto famosa per le sue antiche chiese e monasteri dove i Santi Clemente e Naum (allievi  di Cirillo e Metodio) scrissero le loro dottrine e idearono l'alfabeto cirillico oggi usato in parecchie nazioni slave. L'entrata in questi edifici religiosi è a pagamento e i visitatori pagano un prezzo doppio rispetto ai locali. Gli edifici religiosi da visitare:   

  

* La chiesa di Santa Sofia, è la cattedrale e la sede dell'arcivescovo ortodosso di Ohrid. La chiesa attuale fu costruita nel 1035 dall'arcivescovo Lav sul sito di una basilica di epoca tardo romana. La facciata con le due torri campanarie risale al 1317. Il portale laterale fu aggiunto in epoca ottomana quando la chiesa fu trasformata in moschea. L'interno è decorato con numerosi affreschi dell' 11° secolo molto ben conservati. Tra tutti spicca l'affresco con gli angeli che si genuflettono alla Madonna. Gli altari laterali di destra sono decorati con ritratti dei Patriarchi di Costantinopoli, di Antiochia e di Gerusalemme e di vari papi mentre a sinistra spicca l'affresco che ricorda il martirio dei 40 soldati romani condannati a morire congelati perché non vollero abiurare la loro fede - tema scarsamente rappresentato nell'iconografia cristiana. La piccola piazza antistante si erge sul luogo dell'antico foro romano. Duomo di S. Bogorodica Perivlepta del 13° secolo. St.Pantelejmon – Plaoshni.

*Chiese minori: S. Nikola Bolnicki & St.Bogorodica Bolnicka, Chiesetta di S. Clemente del 14° secolo, S. Dimitria,           S. Konstantin ed Elena & S. Mali Vraci, Chiesa paleocristiana di S. Erazmo.

*Altri luoghi interessanti: il quartiere di Mesokastro, il vecchio bazar, il quartiere di Kaneo, la cinta muraria, il teatro ellenistico, architettura tradizionale di Ohrid, galleria iconografica.


 

 

 4° Giorno:  salita alla Golicica Montagna – picco Magaro (m.2254) – Monastero

Trasferimento a Lipova Livada (40 km da Ohrid) - 

Galichica Montagna. Trekking al picco Magaro

(2254 m). Ilmassiccio è circondato dai due più
grandi laghi naturali dei Balcani : il lago di Ohrid e
la città di Ohrid a ovest, e il lago di Prespa con la
cittadina di Resen est; il suo confine settentrionale
è il Plakjenska Planina (montagna),
e nel sud si
estende attraverso il confine albanese, a Suva Gora.

Tempi: 3-4 ore di cammino. Dislivello 700 m.
Lunghezza 7 km.
Prima di tornare a Ohrid, si visita il Monasterodi San Naum (XVI secolo).La chiesa originaria fu costruita dal San Naum nel IX secolo efu dedicata a The Saint Arhangels. Una delle più belle iconostasi con placcatura in oro del 1711 può essere trovato qui. Gli affreschi sono del 1806. Cena e pernottamento a Ohrid.

 


 

5° Giorno: salita  alla Jablanica Montagna  (Krn Kamen) m. 2257

Arrivo a Vevchani che si trova ai piedi del Monte Jablanica,  a 35 km da Ohrid. Trekking al picco Crn Kamen.

E' una escursione impegnativa, ma molto attraente, con quattro laghi glaciali, ricco di sorgenti e corsi d'acqua (8 ore di cammino; lunghezza 16 km; dislivello 1400 m). Cena e pernottamento a Ohrid.

     

La catena montuosa  Jablanica è situata nella zona di confine con l'Albania, è divisa circa a metà con l'Albania. A nord confina con la  montagna Raduk e il fiume Lakavica, e a sud con il  lago di Ohrid.  Famose sono le sorgenti del villaggio di Vevchani. Ci sono 4 laghi glaciali: Vevchansko , Podgorsko, Gorno e Dolno Labunishko. Il percorso migliore per scalare la vetta più alta "Crn kamen" (pietra nera) è dal villaggio Vevchani 900 slm. Non c'è segnaletica e perciò si dovrebbe andare con una guida. La salita comprende il lago glaciale di Vevchani. Il percorso parte a sud-ovest del paese, entrando nel bosco misto e accanto al fiume Matica, poi  attraversa un prato e di nuovo si entra nel bosco di faggi, si attraversa una piccola depressione, poi si va a sinistra attraverso il bosco e si raggiunge il grande prato con grandi doline. Si è ora a circa 1650 m slm.  Da questo punto si andrà a sud per poi lasciare la foresta e subito intravedere chiaramente la cima. Dopo aver lasciato la foresta ci si porta in riva al lago Vevchani (1950 m slm – 3 ore di marcia). Si lascia il lago passando a sinistra per poi girare a destra verso il passo sotto la cima "Crn kamen". Prima di raggiungere il passo si trova un piccolo sentiero che va avanti fino alla vetta. Il tempo totale per questa salita da Vevchani è di circa 3,5-4 ore. Il vertice è completamente in Macedonia. Per tornare a Vevchani servono circa 2,5-3 ore.  Per salire Jablanica  un permesso da parte del Ministero degli Affari interni. 


  Giorno: Città di Bitola – Sito archeologico Eraclia– Heraclea Lyncestis

Trasferimento a Bitola . Il tour inizia con la visita del sito archeologico di Heraclea Lyncestis. Heraclea fu una delle città più importanti della antica Macedonia. La sua fondazione (metà del 4° secolo aC) è legato a Filippo II. L'immagine urbana di Eraclea e il suo sviluppo è ellenica, romana e paleocristiana. L'influenza di Roma, Siria e Alessandria sono anche sentite. Oltre ai numerosi e vari reperti che sono stati scoperti finora, oggi Heraclea è anche famosa per i suoi mosaici pavimentali. Questi mosaici risalgono dal  4 ° secolo. Dopo di che giro turistico a Bitola: strada principale "Sirok Sokak", il Vecchio Bazar, la Torre dell'Orologio, la Chiesa di San Dimitrija. Tempo libero per il pranzo.  Cena e pernottamento a Bitola.

 

7° Giorno: salita alla Pelister Montagna m. 2601

Dopo la prima colazione trasferime nto al parcoPelister. Trekking a Kopanki, Jorgov Kamen, Crveni Steni. Il  Pelister (2601 m) si trova a 14 km a ovest di Bitola. E' il parco nazionale più antico e il secondo più grande in Macedonia. E’ noto anche per i suoi due laghi di montagna, che sono chiamati Pelistere Eyes. Escursione facile di  4 ore di cammino; lunghezza 4 km; dislivello 300 m. Ritorno a Bitola.

Percorso più impegnativo  da valutare:

Salita al Pelister per il percorso di cresta con partenza da Kopanki ore 5. Percorso altamente spettacolare ma con tratti di cresta tra massi granitici in parte attrezzati.

Ritorno al luogo di partenza: dalla cima della montagna si scende lungo il lato nord-ovest della montagna con il percorso attraverso "Bolnici" all'Hotel Molika.2   - 2,5 h.

Ritorno a Bitola in albergo.

 

 


8° Trasferimento a Skopje per rientro a Treviso.

Trasferimento da Bitola a Skopje aeroporto km. 175.

Compagnia aerea WIZZAIR.

Partenza da aeroporto h. 12,15, arrivo h. 14,00.

 

PASSAPORTO/CARTA D'IDENTITÀ VALIDA PER L'ESPATRIO

E’ necessario viaggiare con uno dei due documenti che abbia una scadenza superiore di almeno tre mesi alla data di rientro dalla Macedonia. Per i cittadini UE non è necessario il visto d'ingresso. Si rammenta tuttavia che la normativa macedone sul soggiorno degli stranieri prevede che non si possa soggiornare nel Paese per un periodo superiore a 90 giorni nell'arco di 6 mesi. Chi deve trattenersi per un periodo superiore deve pertanto chiedere un permesso di soggiorno alle competenti Autorità macedoni. Coloro che non ottemperano a tale obbligo rischiano di vedersi rifiutato il diritto di ingresso in Macedonia (o di essere espulsi dal Paese, con conseguente divieto di reingresso, nel caso in cui si trovino già in Macedonia e superino i 90 giorni consentiti nel semestre).

AMBASCIATA D’ITALIA A SKOPJE
Villa Skaperda - Ulica Osma Udarna Brigada 22
Centralino: 0038923236500   
Fax Sede:  0038923236505 
Fax della Cancelleria consolare: 0038923236515
Cellulare per emergenze e’ riservato ai cittadini italiani ed e’ sempre attivo al di fuori dell’orario di lavoro dell’Ambasciata: 0038970358553  
E mail: segreteria.skopje@esteri.it
Web: www.ambskopje.esteri.it 

UTENZE TELEFONICHE UTILI

Polizia  (Tel: 192)
Vigili del Fuoco  (Tel: 193)
Pronto Soccorso (Tel: 194)
Soccorso stradale (Tel: 196)

ASSICURAZIONI INFORTUNI E MALATTIA

Strutture sanitarie: le prestazioni dei servizi ambulatoriali e delle strutture ospedaliere pubbliche sono complessivamente scarse. Si consiglia vivamente, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese. Gli interventi medici sono, purtroppo, talvolta necessari a causa di malaugurati incidenti che possono sopravvenire a seguito dello svolgimento di pratiche sportive sempre più diffuse nel Paese (immersioni subacquee, ciclismo, competizioni motoristiche, etc.). Per coloro che si recano in Macedonia a tale scopo, stipulare una assicurazione sanitaria si rende assolutamente necessario.

Vedremo di stipulare una polizza collettiva per viaggi che dovrebbe costare circa 30/33 €. pro capite.


AVVERTENZE ALIMENTARI

Si raccomanda di:

• bere solo acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio, 
• non mangiare cibo crudo e carne macinata,
• lavare e disinfettare sempre frutta e verdura  prima del consumo.

VALUTA - TELEFONIA

Negli ultimi anni procurarsi della valuta locale è diventato più semplice: nelle maggiori città e cittadine sono disponibili sportelli bancomat  Le carte di credito sono accettate solo dagli alberghi più grandi e dalle agenzie di viaggi e solo in poche strutture al di fuori di Skopje.

Le valute straniere maggiormente accettate sono euro e dollari americani.

Moneta: Denaro macedone (1€ = 61,6 denari macedoni circa)

Prefisso: dall'Italia: 00389 per l'Italia: 0039

 

EQUIPAGGIAMENTO

Giacca impermeabile;                                                 Pantaloni cotone trekking;

Maglione pile;                                                             Ricambi biancheria intima;

Magliette cotone;                                                        Rricambi biancheria intima

Camicia o maglia maniche lunghe;                            Calzettoni 2/3 paia;

Scarpe ginniche;                                                          Scarponcini trekking;

Mantella acqua, ombrello e coprizaino;                    Berretto e occhiali da sole;

Guanti;                                                                          Pantaloni corti;

Asciugamani piccoli o medi; busta toilette (sapone,shampoo, dentifricio e spazzolino ecc.)

Coltellino multiuso;                                                    Borraccia 1-2 litri;

Crema solare protezione 50 + lapisan;                      Medicinali personali;

Macchina fotografica;                                                 Pila frontale;

Bastoncini telescopici.

La lista materiali è puramente indicativa e per far memoria, ma si consiglia di attenervisi. Sono previsti due colli a testa: uno zaino (30/40 litri) e una borsa da viaggio con i ricambi. Evitare di portare valige o borsoni ingombranti.

Vedere avvertenze viaggio in aereo.

 

IL COSTO DEL TREK COMPRENDE:

. spese di trasporto con pulmino;

. spese alloggio a mezza pensione;

. i pranzi al sacco.

 

NON SONO INCLUSI:

. il biglietto aereo Venezia – Skopje e ritorno;

. l’assicurazione infortuni e malattie estero (polizza da stipulare in Italia)

. gli extra vitto & bevande;

. le escursioni extra, le entrate ai musei e ogni altro extra programma.

 

VIAGGIARE IN AEREO

I cittadini di età inferiore ai 18 anni potranno viaggiare all'estero solo se accompagnati dai propri genitori o da un genitore/un adulto e se in possesso della documentazione richiesta. Wizz Air non ammetterà a bordo passeggeri senza la documentazione necessaria. Prima di viaggiare, si consiglia di informarsi sulle formalità applicabili.

Per i possessori di un passaporto non comunitario: in conformità con il Regolamento dell'UE 610/2013, coloro che provengono da paesi esterni all'UE, che desiderano soggiornare per un breve periodo, devono essere in possesso di un documento valido che li autorizzi a oltrepassare le frontiere e che soddisfi i seguenti criteri:

Deve avere almeno tre mesi di validità dopo la data prevista per la partenza dal paese membro dell'UE;

Deve essere stato emesso negli ultimi dieci anni.

 

Bagaglio:

Bagaglio a mano piccolo:
Se il tuo bagaglio misura 42x32x25 cm o meno, lo puoi portare a bordo gratis. Devi poterlo inserire sotto il sedile davanti a te.

Bagaglio a mano grande:
Se il vostro bagaglio a mano e un po' più grande di un piccolo bagaglio a mano, ma non supera le dimensioni di 56x45x25 cm, potete portarlo a bordo pagando una tariffa. Deve entrare comodamente nella cappelliera. Dovete essere in grado di riporre il bagaglio nella cappelliera senza aiuto.
Se acquistato sul sito, la tariffa e calcolata sulla base dell'orario di volo e della data stabiliti.

In stiva si può portare un bagaglio di kg. 32.

Oggetti vietati in cabina: non è consentito il trasporto in cabina di oggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza del volo, quali forbicine, temperini, coltellini svizzeri o strumenti di uso agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili, così come le riproduzioni realistiche di armi da fuoco. È proibito l’utilizzo delle sigarette, delle pipe e dei sigari elettronici. Inoltre, è vietato portare in cabina accendini su tutti i voli.-

Con l'aggiornamento del programma, è stata inserita la vista al monastero Sveti Jovan Bigorski situato nei pressi della città di Debar.

 

Esempio di testo
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REPORTAGE DI GIANMARIO EGIATTI

 

 

 

Purtroppo la Giovane Montagna di Venezia quest’anno non ha organizzato, dopo 9 anni ininterrotti, un trekking settimanale all’estero ma il socio benemerito Giovanni Cavalli ha voluto proseguire autonomamente nella tradizione e con cinque amici reduci dai precedenti viaggi è partito per la Macedonia per camminare nei parchi nazionali di Mavrovo, Pelister e Galicica. E mai idea è risultata più azzeccata in quanto le imponenti catene montuose, estese per un centinaio di km, sono caratterizzate da morbidi versanti costellati da numerosi laghi sia di origine glaciale che tettonica nei quali tuffarsi per rinfrescarsi a causa delle elevate temperature.

Partiti alle ore 15.00 di domenica 5 luglio dall’aeroporto di Treviso con mezz’ora di ritardo impiegata utilmente a parlare di politica, i 6 amici raggiungevano Skopje dove ad attenderli c’era la guida alpina slovacca Jaro Michalko che già aveva provveduto a noleggiare un furgone a 13 posti per effettuare il giro programmato.

Dopo un centinaio di km di buona strada asfaltata metà dei quali a pagamento con un casello ad ogni uscita, i nostri arrivavano a Mavrovi Anovi al confine con l’Albania sulle rive dell’omonimo lago artificiale e si sistemavano in un albergo risalente all’epoca jugoslava allorquando la località era una nota meta sciistica.

Dopo un’abbondante cena in un ristorantino del paese ci si ritirava presto nelle rispettive camere in quanto l’indomani era prevista l’impegnativa ascesa del Golem Korab a 2764 m di quota, massima elevazione della Macedonia e dell’Albania.

Il mattino seguente, dopo un’abbondante colazione, si partiva alla volta dell’Albania con l’accompagnamento di una professionale guida locale e dopo una ventina di km di tracciato sterrato si fermava il veicolo nei pressi dell’ultimo posto di confine macedone con l’Albania a 1400 m di quota. Gli undici km di salita venivano affrontati a passo costante dal gruppo leggermente turbato dall’apparizione di grossi nuvoloni neri sulle cime di confine. Ma nonostante le non troppo incoraggianti previsioni nessuna goccia d’acqua ci ha infastidito lungo il cammino e dopo 4 ore tutti siamo arrivati in cima al Golem Korab che dalla parte macedone appare una sommità erbosa circondata da altre vette calcaree anche notevolmente dirupate. Dopo la tradizionale foto di vetta e un lauto pranzo al sacco ci siamo incamminati in discesa lungo il sentiero di ritorno di buona lena favoriti anche dalla buona consistenza del terreno che ci ha consentito una discreta velocità. Unico inconveniente l’incontro con un branco di cani liberi che si sono avvicinati ad un centinaio di metri di distanza con intenzioni aggressive ma che poi hanno desistito forse perché richiamati dal pastore o per l’impavido procedere del gruppo unito.

Il mattino seguente, martedì 7 luglio, ci siamo trasferiti ad Ocrida, raggiunta dopo 3 ore di buona strada asfaltata tra panorami mozzafiato in mezzo a gole solcate da spumeggianti torrenti, con sosta intermedia ad un monastero ortodosso ove era in corso una cerimonia battesimale.

Ocrida, città patrimonio mondiale dell’Unesco, situata ai bordi dell’omonimo lago, è famosa sia per le sue antiche chiese che per i monasteri ed è sovrastata da un’immensa fortezza ormai disabitata che la proteggeva dalle invasioni. La nostra guida, parlante italiano, ci ha portato a vedere la cattedrale, le chiese di S. Bogorodica Periplevta, S. Pantelejmon, S. Clemente e S. Giovanni Caneo, ricche di affreschi e di mosaici, il teatro romano e, per concludere, ci ha fatto fare un giro in barca sul lago poco prima del tramonto. Con un abbondante cena a base di pesce in riva al lago ed un giro notturno lungo il viale principale si concludeva questa piacevole giornata di trasferimento che ha permesso al gruppo di rimettersi in piena forma dopo le estenuanti fatiche della giornata precedente. 

Il giorno dopo, mercoledì 8 luglio, siamo saliti sul picco Magaro con un breve trekking di 2 ore in salita ed altrettante in discesa dal quale si è goduto una stupenda vista sul lago di Ocrida e su quello di Prespa. Successivamente ci siamo recati su una spiaggietta in un camping attorno al lago di Ocrida ove alcuni di noi si sono tuffati in acqua nelle ore più calde della giornata ed a visitare il monastero di Sveti Naum completamente affrescato all’interno. Nel giardino del complesso di Sveti Naum abbiamo potuto ammirare numerosi pavoni in libertà ed alcune cappelle costruite sulle risorgive formati dalle acque provenienti dal lago di Prespa che alimentano quello di Ocrida.

La serata si è conclusa con l’acquisto da parte di Rosanna di un nuovo paio di scarponcini da montagna, a sostituzione di quelli con i quali era partita e che la tormentavano per un forte mal di piedi, in uno dei numerosi negozi di Ocrida ad un prezzo decisamente inferiore rispetto a quelli a cui siamo comunemente abituati in Italia.

Giovedì 9 luglio siamo saliti sulla vetta del Crn Kamen, massima elevazione del gruppo del monte Jablanica in uno scenario da fiaba tra laghi glaciali, sorgenti, prati di alta quota e formazioni rocciose di forme bizzarre. Nel corso dell’escursione, accompagnati da una guida locale assai esperta, abbiamo mangiato fragole e mirtilli lungo il sentiero, salvato una rana dall’attacco di una biscia d’acqua e bagnati nelle pozze del torrente. Poche gocce d’acqua ci hanno costretto ad una discesa rapida dalla vetta temendo l’arrivo di un temporale ma nell’abitato di Vevchani abbiamo potuto festeggiare la conquista grazie all’ospitalità di una famiglia macedone che ci ha offerto gratuitamente birra e pasticcini.

Venerdì 10 luglio, dopo un ultimo rinfrescante tuffo mattutino nel lago di Ocrida, ci siamo trasferiti a Bitola ed abbiamo visto nei pressi della città il sito archeologico di Heraclea Lyncestis che conserva preziosi mosaici pavimentali di epoca romana; nel pomeriggio siamo andati al vecchio bazar di Bitola ove si vende di tutto e di più, ed abbiamo ammirato la chiesa di S. Demetrio, ove era in corso una cerimonia nuziale, la torre dell’Orologio, alcune delle numerose moschee cittadine ed una delle 2 chiese cattoliche presenti in tutta la Macedonia. Interessante anche il museo storico affiancato da un carro armato all’esterno e l’animato centro cittadino con migliaia di giovani a passeggio fino a tardi. Bellissimo il nostro bed&breakfast in piena città immerso nel verde con cortile alberato dove fermarsi a gustare un’anguria o bere qualcosa nei pomeriggi assolati.

Sabato 11 luglio abbiamo concluso il nostro trek al monte Pelister. Partiti da Kopanki in notevole ritardo causa indisponibilità del mezzo rimasto chiuso in garage fino a tardi ci siamo incamminati tra le nebbie insieme a numerosi altri gitanti lungo un sentiero abbondantemente segnato sino a raggiungere il rifugio presso il lago Golemo; qui il sole si è messo a splendere radiosamente e dopo una lunga sosta per il pranzo abbiamo proseguito tutti tranne Mario Scarpa sino alla vetta del monte Pelister, in gran parte su strada sterrata, raggiunta dopo le 15:30. Dalla cima un immenso panorama a 360° consentiva di ammirare la piana macedone, i numerosi laghetti di origine glaciale, il lago di Prespa, il nord della Grecia e la parete settentrionale costituita da imponenti massi granitici. Siamo rientrati all’auto entro le ore 19:30 in tempo utile prima del calare della notte dopo alcune soste in discesa per attingere acqua dalle numerose fontane lungo il percorso, mangiare mirtilli e fragole ed ammirare uno strano serpente con testa bianca che ci ha attraversato il sentiero.

Dopo un’ultima cena in un ristorante ai piedi della montagna in atmosfera festosa per il raggiungimento di tutte le cime messe in programma nel nostro trekking e per l’ottima riuscita dello stesso ci siamo andati a coricare presto consci che al mattino la sveglia sarebbe suonata presto per poter raggiungere in tempo l’aeroporto di Skopje per il volo di ritorno in Italia.

Alle ore 14:00 siamo puntualmente atterrati a Treviso in un pomeriggio assai più caldo rispetto a quelli macedoni con l’augurio di ritrovarci più numerosi il prossimo anno per un altro trekking alla scoperta di nuove montagne in giro per il mondo.

                                   Egiatti Gianmario