DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


Associazione Alpinistica 
GIOVANE MONTAGNA DI VENEZIA

 

LA GRANDE RANDONNE'E DELLA CORSICA - PARTE SUD

13 -20  Luglio 2011

La Grande Randonnée della Corsica è un magnifico percorso che partendo dalla costa meridionale attraversa tutta l’isola da sud est a nord ovest. Un susseguirsi di paesaggi stupendi, protetti in un ampio parco naturale, fatto di montagne, laghi, foreste, nevai, con la possibilità di camminare per giorni interi senza attraversare paesi o strade carrozzabili. L’itinerario completo ha una lunghezza di 173 km, supera un dislivello totale di 9900 m. e richiederebbe 15 giorni di cammino. Il nostro programma prevede di percorrere solo la parte meridionale dell’itinerario: da Vizzavona a Conca.

 

Un fuoristrada al seguito che si incontrerà quasi ogni sera con il gruppo, trasporterà materiali e bagagli dei partecipanti, consentendo ai trekkers di camminare con zainetti più leggeri.

DIFFICOLTA’: nessuna particolare difficoltà, si richiede solo una buona preparazione escursionistica. 

DURATA: 6 giorni di trek più 2 di trasferimento.

LA QUOTA COMPRENDE: I trasferimenti in Corsica (bus privato o treno), vitto e alloggio in rifugio (pensione completa con pranzo al sacco a mezzogiorno), l’uso dei materiali comuni, completa organizzazione logistica, accompagnamento e assistenza Guida Alpina, assicurazione responsabilità civile, trasporto dei bagagli con una jeep al seguito che raggiungerà i trekkers alla sera (escluso 2 sere). Il fuoristrada non raggiungerà il gruppo dove segnalato nel programma. I trekkers dovranno quindi avere nello zaino anche un sacco a pelo (leggero) per il pernottamento. 

 LA QUOTA NON COMPRENDE: il traghetto andata e ritorno dall’Italia alla Corsica, le bevande, i pasti durante la traversata in traghetto e nei giorni di soggiorno turistico (che non fanno parte del programma), tutto quanto non specificato.

PROGRAMMA

1° giorno: Traghetto per Bastia da  Livorno ( partenza ore 08,00 arrivo ore 12,00 con traghetto della compagnia Moby), da qui in treno a Vizzavona m 990, cena e pernottamento in Gites d’etape.

 

 


2° giorno: Partenza del trekking, salita alla Bocchetta Palmente m 1640 da qui in traversata al rif. Capannelle m 1586, cena e pernottamento in rifugio.Dislivelli: su 750 m, giù 100 m - ore 4/5 - arriva il  fuoristrada.

 

(rifugio Capannelle)

 

3° giorno: Dal rif. Capannelle m 1586, iniziamo a salire per toccare il lago Bastani continuiamo in su fino alla vetta del Monte Renoso 2352 m, (facile) punto panoramico verso il mare, iniziamo la lunga discesa per rientrare sul percorso del GR 20 ancora un tratto e raggiungiamo il Col di Verde , cena e pernottamento in Gites d’etape (rifugio). 

Dislivelli: su 700 m, giù 1100 m, ore 6/7-arriva il fuoristrada.

(Lago Bastani)

 

4° giorno: Si sale decisamente per raggiungere la Bocca d’Oru m 1840, e il rifugio Prati, ancora su fino ai 2041 m della punta Cappella. Da qui una ripida discesa ci conduce alla Bocca di Laparo m 1525, si risale ancora ai 1950 m della Bocca di a Furmicula ed infine si giunge al rif. D’Usciolu m 1750, cena e pernottamento in rifugio, non arriva il fuoristrada.

Dislivelli: su 1200 m, giù 750 m - ore 6,30/7,30.

 

(rif. D’Usciolu)

 

5° giorno: Dal rifugio si segue la rocciosa e dentellatala cresta delle Statue, si attraversano verdi pascoli e boschi di faggi per raggiunge la Bocca di l’Agnonu m 1570, ancora giù con una breve deviazione per arrivare alla Bergeries de Bassetta m 1300, cena e pernottamento in Gites d’etape (rifugio).

Dislivelli: su 100 m, giù 550 m - ore 4/5- arriva il fuoristrada.

 

 

(cima Incudine)

 

6° giorno: Si torna sul sentiero principale e attraversato una vasta prateria, saliamo alla vetta del Monte Incudine m 2136, punto panoramico sulle due coste della Corsica. Da qui una ripida discesa ci porta al rifugio Asinau m 1530, cena e pernottamento in Rifugio, non arriva il fuoristrada.

Dislivelli: su 850 m, giù 600 m - ore 5/6.

 

7° giorno: Dal rifugio Asinau si scende al fiume e si inizia la traversata per raggiungere il Colle di Bavella, (è possibile percorrere la panoramica variante alpina che tocca la quota di 1662 m) cena e pernottamento in Gite d’etape (rifugio).

 

Dislivelli: su 300, giù 600 m - ore 5/6. arriva il fuoristrada

 

 (Aguille di Bavella)

 

 

 

 

 

8° giorno: Trasferimento a Bastia (in bus privato) da qui traghetto per l’Italia (ore 14,00 arrivo ore 18,00 a Livorno).





ASSICURAZIONE MALATTIE E INFORTUNI

Il soccorso alpino per incidenti in montagna è garantito anche con l’elicottero ed è riconosciuta l’assicurazione degli iscritti al C.A.I. (portarsi la tessera).

Per l’assistenza sanitaria portarsi la tessera sanitaria che è valida per tutta la comunità europea.

ORAGANIZZAZIONE E GUIDE

 

MATERIALI ED EQUIPAGGIAMENTO INDIVIDUALI CONSIGLIATI:

Giacca impermeabile;

Pantaloni cotone trekking;

Maglione pile 1;

Ricambi biancheria intima;

Magliette cotone;

Camicia o maglia maniche lunghe;

Calzettoni 2/3 paia;

Scarpe ginniche;

Scarponcini trekking;

Mantella acqua o ombrello e coprizaino;

Berretto  e occhiali da sole;

Guanti;

Pantaloni corti;

Asciugamani piccoli o medi;

Busta toilette (sapone, shampoo, dentifricio e spazzolino ecc.);

Coltellino multiuso;

Sacco a pelo (termicità media) da 0 a +5 ;

Sacco lenzuolo;

Borraccia 1 o ½ litro;

Crema solare + labisan;

Medicinali personali;

Macchina fotografica;

Pila frontale;

Bastoncini telescopici;

La lista materiali e’ puramente indicativa ma si consiglia di attenervisi sono previsti due colli a testa: uno zaino da portare a spalle (30/40 lit) e una borsa da viaggio con i ricambi da lasciare sul mezzo che ci segue. Meglio evitare di portare valigie ingombranti.

 

LYSKAMM 4000

tel. 3472264381 – fax 0163 91994 - 015766452

e-mail: lyskamm4000@yahoo.it - www.lyskamm4000.com

 

Guida Alpina  Martino MORETTI

 

ACCOMPAGNATORI  GIOVANE MONTAGNA

Giovanni Cavalli cell. 3296917670 – G.Battista Piasentini cell. 3383402268

 
RIFERIMENTI

Associazione alpinistica Giovane Montagna di Venezia: Dorsoduro – San Pantalon, 3703/A , 30123 – VENEZIA (IT) – indirizzo posta elettronica giovanemontagnave@alice.it,

 

 sito www.gmvenezia.it

 

RELAZIONE DELL'AUTORE

                                                        

 

GRANDE RADONNÉE DELLA CORSICA – PARTE SUD

13 - 20 LUGLIO 2011

A cura di Giovanni Cavalli

 

La Grande Randonnèe GR 20 attraversa la Corsica da Nord verso sud da Calenzana sulla costa mediterranea a Conca sulla costa tirrenica. Il percorso del trekking tocca le cime più alte del complesso sistema montuoso della Corsica in un ambiente pressoché incontaminato; uno dei più bei percorsi del mondo, spesso classificato come il "cammino più difficile d'Europa" . La sezione di Venezia della G.M. ha optato per sei giorni di camminate partendo da Vizzavona e terminando al Col di Bavella (parte sud orientale); sei giorni di trekking  più due giorni di viaggio. Siamo in otto soci di Venezia più 4 aggregati di Verona e Udine. Dopo una notte in macchina ci troviamo tutti al porto di Livorno dove ci  imbarchiamo sul traghetto Moby Line. Dopo quattro ore di navigazione molto piacevole e tranquilla durante la quale abbiamo fatto reciproca conoscenza e trovato il giusto affiatamento, sbarchiamo a Bastia dove ad attenderci c'è la guida alpina di Alagna Martino Moretti con il suo giovane scudiero Giancarlo CROTA che ha il compito di curare i collegamenti e i rifornimenti di alimenti tra un rifugio e l'altro, con la Jeep e anche a piedi.

Nel pomeriggio dopo una prima breve visita alla città di Bastia ed un aperitivo, raggiungiamo in un paio d'ore Vizzavona con un pullman di linea. Avremmo preferito effettuare il viaggio di trasferimento con il trenino che attraversa tutta la Corsica da Bastia ad Ajaccio,  ma si arrivava troppo tardi a Vizzavona. Il paesaggio non è particolarmente attraente e le montagne, seppure di notevole altezza, sono alquanto brulle. A Vizzavona invece, ci troviamo a quasi mille metri di quota sul livello del mare, siamo immersi in  una lussureggiante foresta di pini larici. Qui la ferrovia raggiunge il punto più alto e si immette in una lunga galleria (siamo a 60 km da Ajaccio).

 

Alloggiamo nelle strutture della Gite d'Etape in due cameroni con letti a castello e ceniamo (ottimo il menu in particolare i medaglioni di castagne con polenta ed il vino locale) nel ristorantino attiguo.

 Il primo giorno di trekking da Vizzavona al Rifugio Capannelle, ci  offre un primo splendo approccio all'ambiente. Saliamo per alcune ore in un bosco fitto di pini, radi castagni e faggi. Sostiamo a Sella Palmente dove il panorama spazia fino al Mar Tirreno e  alle prime alte cime. Dopo un lungo traverso giungiamo in un punto panoramico dove sotto un grande pino sostiamo per mangiare riprenderci dalle prime fatiche. Da qui si vede benissimo la cima del Monte Renoso, la meta del giorno dopo.

Piacevole sorpresa la scoperta in loco delle prime Bergeries, le "malghe" dei pastori insediate tra grossi massi di granito dalle forme più strane lavorate dai venti sempre impetuosi su questi monti.

Nel primo pomeriggio giungiamo nell'affollatissimo Gite d'Etape Capannelle. L'umore è molto buono nonostante le code per la doccia, per la toilette ed infine per la cena (pernottamento in bungalow). Il clima di simpatia e cordialità tra di noi, tra anziani e giovani, è ormai cosa consolidata, le battute e i piccoli scherzi cominciano a fare capolino. La notte trascorre serena tra un dormiveglia e l'altro (sonno troppo pesante di taluni e fatica accumulata).

 La tappa del 15 luglio prevede la salita e la discesa  alla Cima del Renoso (mt.2352) e la lunga traversata al Col di Verde. Dopo il lago Bastani, splendido gioiello tra le rocce, superate alcune roccette in arrampicata e  un largo pianoro sommitale, in pochi minuti  raggiungiamo la vetta contornata da grossi massi sui quali è posta una grande croce in ferro.

 Molta euforia ed entusiasmo ma si deve scendere perchè c'è molta strada ancora da percorrere. Dopo il consueto  spuntino di mezza giornata (baguette con toma, salame e speck della Val Sesia), ripartiamo per un lunghissimo saliscendi, attraverso maestosi pini, faggi e perfino abeti bianchi. Sostiamo di tanto in tanto in prossimità di numerosi torrentelli.

A Verde ci riuniamo dopo 8 ore di faticosissimo cammino. Soliti bungalow e cena in un ristorantino poco discosto. Qui troviamo un estroso immigrato calabrese specialista in grigliate al caminetto.

Il 16 luglio partiamo per un percorso in cresta, superando la Bocca d'Oru (mt. 1840) e il rifugio Prati dove sostiamo per bere e riposare in po'. Saliamo verso punta Cappella  superando passaggi in roccia non del tutto semplici (il nostro Presidente tenta e riesce  in coppia con Giuseppe a raggiungere una cima tra colossali massi). Ci ricordiamo che è domenica e una preghiera ci sorge spontanea in un luogo così aereo e panoramico. Ripreso il cammino ci imbattiamo in monoliti  stupefacenti e guglie affilate.

Sostiamo in una forcelletta panoramica al riparo dal vento. Poi riprendiamo una lunga traversata con discesa alla Bocca di Laparo (mt.1525), bivio  per il paese di Cozzano, dove ci riforniamo d'acqua,  per poi risalire faticosamente verso il Monte Furmicula (mt.1950). Poi un lungo percorso in cresta con frequenti passaggi in roccia. Arriviamo così al rifugio Usciolu circondato da decine di tende, mucche e vitelli magrolini al pascolo (veramente di erba se ne vede ben poca).

Cena autogestita con un primo piatto fornito dal gestore del rifugio (torciglioni con pezzi di carote e sugo di minestra!!). Bello il tramonto verso sud, là dove si intuisce che ci sia  il Monte Incudine coperto dalle nuvole, meta del giorno dopo.

  Il 17  luglio risaliamo la china per percorrere il crinale delle Statue e per scendere poi una dorsale di alberi di faggio che via via crescono di altezza fino ai margini del vasto altopiano che sta sotto alla cima Incudine. Scendiamo in una valletta dove ci fermiamo attratti da pozze di acque limpide e fresche di un bellissimo ruscello che scopriamo dopo un po' essere  popolato da trote anche di notevoli dimensioni. Giuliano che si era portato il costume da Verona, non rinuncia ad una nuotata; Costanza, Margherita, Rosanna, Anna, ad un pediluvio rinfrescante, mentre gli stacanovisti del trekking corrono avanti ad occupare la Bergeries di Bassetta, il rifugio del giorno.

 

Bello l'interno del rifugio, meno adeguati i bagni e le docce esterni alla struttura e allo stanzone in cui tutti siamo stati sistemati per la notte.

Essendo un luogo di Bergeries, vagano nei dintorni numerosi maialini, cavalli e mucche.  Margherita subisce il furto di una mela dallo zaino da parte di due dispettosi maialini. Qui facciamo provvista di ottimo formaggio di capra.

La salita alla Cima Incudine è spettacolare. Bellissimo l'altopiano sottostante che abbiamo percorso per quasi due ore, incontrando greggi di capre, cavalli e maiali intenti a scavare nelle piccole umide radure, solcate da numerosi ruscelletti.

Raggiungiamo la Cima senza difficoltà, ma tra raffiche di vento a tratti molto forti e in compagnia di numerosi escursionisti. Il monte anche se non tra i più alti della Corsica (m.2136) offre una visione bellissima  della costa tirrenica, della costa sarda e di quella mediterranea.

Sosta tra i massi per la colazione di mezzogiorno e foto di gruppo, poi discesa al Rifugio Asinau effettuata con estrema cautela tra balze rocciose.

Al rifugio il solito assembramento di gente e tende, con cani a far la guardia a mucche e maialini. Il vento dispettoso  mette in crisi più di qualcuno così come gli scarsi servizi igienici esistenti. Dal terrazzo del rifugio in notturna sono visibili le luci della costa di Porto Torres in Sardegna. 

L'ultima tappa  è  la più spettacolare anche se la più corta, si fa per dire. Dopo una breve discesa, e un traverso d’alcune ore tra pini e boschetti di betulle, s’intravedono le prime rocce delle guglie di Bavella dalle caratteristiche sfumature rossastre. Si riprende a salire per circa 400 ma di dislivello per poi immettersi nel cuore di questo magnifico complesso montuoso di granito nero fatto di torri e ardite guglie modellate e bucherellate come gruviera dai venti. Superiamo tratti di rocce anche esposti, una placca rocciosa inclinata di 30 metri, assicurati ad una grossa catena. Giunti finalmente a Col di Bavella dove spicca una bella statua della Madonna posta su una montagnola di sassi, spinti da una fortissimo vento, raggiungiamo la nostra Gite d'Etape quando di lì a poco si scatena un temporale con pioggia battente per tutta la sera. La serata a cena nel bel salone del ristorante è festosa e allegra e anche la notte, l'ultima, in camerette meno affollate è  più tranquilla delle precedenti.

L'ultimo giorno è dedicato al viaggio di ritorno con pullmino a Bastia lungo la costa tirrenica, con lo sguardo rivolto all'indietro per più di trenta chilometri, per ammirare le guglie di Bavella regno di innumerevoli vie di arrampicata. In un paesino sostiamo per comperare souvenir giungendo a Bastia un paio d'ore prima della partenza del traghetto. Sparpagliati qua e là scattiamo le ultime fotografie, acquistiamo alcuni oggetti ricordo   e ci riuniamo in un bar per i saluti di commiato.

Tutti ampiamente soddisfatti, guide e partecipanti, ci avviamo verso il traghetto che partirà con molto ritardo a causa del forte vento che  rallenta sia l'attracco al porto che la ripartenza.