DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


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             Associazione Alpinistica                 
GIOVANE MONTAGNA     VENEZIA
 Sezione Giacinto Mazzoleni
TREKKING SUI MONTI RILA - BULGARIA
22 – 29 LUGLIO 2007
Il Rila (in bulgaro Рила) è un complesso montuoso situato nella Bulgaria sudorientale. Il massiccio del Rila comprende il monte Mussala (2.925 m s.l.m.), l'elevazione più alta della Bulgaria e dell'intera penisola balcanica. Il Rila rappresenta il sesto gruppo montuoso d'Europa per altitudine raggiunta, dopo il Caucaso, le Alpi, la Sierra Nevada, i Pirenei e l'Etna. Un'estesa parte del complesso è inclusa nel Parco nazionale del Rila, la più estesa area protetta bulgara.
Il nome Rila è ritenuto di origine tracia e significa probabilmente "montagna ricca d'acqua". Nel massiccio sono presenti infatti numerosi laghi di origine glaciale (circa duecento). Alcuni fra i fiumi più lunghi e di maggior portata dei Balcani hanno le loro sorgenti nel Rila, tra cui il fiume Marizza, l'Iskăr e il Mesta.
Il Rila copre un'area di 2.400 km². Il passo di Borovets (1.305 m) connette la cresta principale del Mussala con la selle di Šipčan e Šumnica, le quali mettono in comunicazione con le montagne di Ihtiman Sredna Gora attraverso il valico della Porta di Traiano (in bulgaro Траянови врата, Trajanovi vrata). Verso oriente, i passi di Jundola (1.375 m) e di Abramo (1.295 m) collegano il Rila con i Monti Rodopi, mentre la sella di Predel (1.140 m) connette il gruppo con i monti del Pirin e il valico di Klisura (1.025 m) con Verila.
La Bulgaria:  apparteneva anticamente al regno della Macedonia. Già dal 46 a.C. i romani giunsero in queste regioni controllandole sino a quando le tribù della Tracia e dell’Illiria non distrussero l’intero paese. Nel 679 i bulgari, una fiera tribù di lingua turco-tatara, attraversarono il Danubio e fondarono il primo impero bulgaro.
 
Venne poi il IX secolo quando un monaco bizantino riuscì a far convertire lo zar Boris facendogli abbracciare la fede cristiano-ortodossa. La chiesa bulgara divenne indipendente, con un proprio patriarca che incoraggiò lo zar dell’epoca a espandere il dominio verso sud a scapito di bisanzio. Da questo infausto tentativo la Bulgaria ne uscì sconfitta e fortemente compromessa.


Il secondo impero bulgaro (1185-1396) fu fondato dopo una rivolta contro Bisanzio capeggiata da due fratelli, Asen e Peter. Con una rinnovata fiducia nei propri mezzi, il nuovo impero occupò tutta la Tracia, la Macedonia e l'Albania, ma nel corso dei due secoli successivi fu progressivamente eroso dai tatari e poi dai turchi. Alla fine del XIV secolo i turchi controllando tutta la Bulgaria, diedero inizio a cinque secoli di dominio ottomano.

I turchi inizialmente non ebbero un impatto del tutto negativo poiché non imposero i loro usi e costumi e nemmeno la loro religione. La situazione però andò mutando negli anni. Lo stato turco infatti devastato economicamente dalle guerre contro la Russia e l’Austria, aumentò fortemente la pressione economica, causando un forte malcontento tra la popolazione.
 
Scoppiarono così diverse rivolte, animate da un forte spirito nazionalista delle quali la più famosa è quella di Koprivshtitsa del 1876, soffocata con estrema brutalità.
Gli indignati alleati europei vennero in soccorso della Bulgaria alla fine degli anni '70. La Russia, forza principale, subì 200.000 perdite nel conflitto.
 
Quando  l'esercito  russo  avanzò fino ad  arrivare a 50 km  da Istanbul, la  Turchia cedette il 60% della penisola balcanica alla Bulgaria.

Anche gli anni tra le due guerre furono caratterizzati da grandi agitazioni da parte dei comunisti e dei profughi macedoni, oltre che da una grave crisi economica.
Attualmente il paese tenta di risollevarsi dall’inflazione oltre che da un tasso di disoccupazione piuttosto alto che trova riscontro in un’agricoltura ed industria piuttosto arretrate.

Il 29 marzo 2004 la Bulgaria è entrata a far parte dell’alleanza atlantica ed auspica di ospitare basi militari occidentali.
 
 
PROGRAMMA 
 
Arrivo all’aeroporto di Sofia alle ore 9,30 del giorno 22.07.2007 (compagnia aerea Myair – volo 2624)
 
22.7 – DOMENICA
 
Trasferimento della comitiva a Borovec con autobus; sistemazione in albergo con cena tipica bulgara. Borovec, la più importante località di turismo invernale ed estivo in Bulgaria, dista soli 73 km da Sofia; si trova a 1350 m d'altitudine, nel cuore dei monti Rila, estremamente pittoreschi e coperti di antiche foreste di abeti alti 50, 60 m. Una natura selvaggia e incontaminata che annovera la vetta più alta dei Balcani. Dal punto di vista dello sci vero e proprio, la stazione offre anche un certo numero di piste da discesa e fondo (11 impianti di risalita per 40 km, la pista più lunga è di 6 km) adatte anche agli sciatori provetti: le più elevate sono situate a 2 600 m di altitudine dove si sono svolte diverse prove agonistiche di Coppa del mondo.
Il posto offre possibilità di svago serale: una ventina di caffè e di ristoranti che servono piatti tipici o internazionali quali hamburger, pizze e pasta. La qualità non è eccezionale, ma con € 30/35 circa si può mangiare anche in quattro (informazioni di turisti italiani).
 
23.7 – LUNEDI
 
Ore 07,00 colazione, trasporto sulla cima Jastrebec (2369 m.) con funivia. Salita sulla cima Musala ( 2925 m.). Rientro a Borovec con funivia, alloggio e cena.
Da Jastrebec si arriva circa in un’ora al rifugio Musala e da qui in circa 1,30-2 ore si giunge al rifugio Everest, posto ai piedi della cresta, il rifugio alpino più alto della Bulgaria. Sulla vetta è presente una stazione meteorologica.
Tempi:  6-7 ore
Dislivelli:   ± 565 m.
Difficoltà:  E - escursionistico
Note ambientali: Il Monte Mussala (in bulgaro Мусала, Musala) rappresenta la vetta più elevata del massiccio del Rila. È inoltre con i suoi i 2925 m s.l.m. la maggior elevazione della Bulgaria e dell'intera penisola balcanica. Il toponimo Mussala deriva da Mus Allah, "la montagna di Allah", espressione utilizzata per indicare il monte durante il periodo di occupazione ottomana della Bulgaria. L'antico nome bulgaro della montagna era Tangra. Il Mussala è situato all'interno del Parco nazionale del Rila. È noto per la sua ricca flora, che include nelle foreste dei suoi versanti a quote medie specie come il pino macedone e l'abete bulgaro, e per la sua fauna; in particolare è uno dei luoghi europei dove è più facile vedere il picchio muraiolo. Dalla sua sommità si dovrebbe riuscire a vedere tutte le principali catene montuose della Bulgaria, incluse la Vitoša a nordovest, gli Antibalcani (in bulgaro Sredna Gora, Media Montagna) verso nordest, i Monti Balcani (in bulgaro Stara Planina, Vecchia Montagna) lungo gran parte dell'orizzonte settentrionale tra la Vitoša e Sredna Gora, i Monti Rodopi a sudest, il Pirin a sud, i monti Osogovo e Ruj verso est, oltre agli altri picchi del massiccio del Rila.
 
 
 
24.7 – MARTEDI
Ore 07,00 colazione, trasferimento da Borovec a Maljovica (m. 1700) con autobus. Salita al lago Strasne Jazero (2400 m.). Rientro a Maliovica, alloggio e cena.
Tempi: 5-6 ore                             
Dislivelli: ± 700
Difficoltà: E – escursionistico
Note ambientali:Maliovica non è che un gruppo di piccoli alberghi e ristori situato al termine di una strada panoramica che attraversa il grosso borgo di Govedarci. Dal parcheggio si scende a una bella radura e in meno di un'ora di facile passeggiata si raggiunge il rifugio omonimo, a sua volta punto di partenza per le escursioni verso le creste circostanti. Ma la gita più classica, quella che porta ai Sette Laghi (Sedèmte Èsera), non parte da qui ma dal rifugio Vada (circa 1.600 m). Da qui si segue il segnavia bianco-celeste. La salita è però decisamente sgradevole, poiché per un'ora e mezza si inerpica entro un bosco sempre più fitto, e nell'ultima mezz'ora diviene un esasperante corridoio stretto e polveroso. Alla fine si esce all'aperto, e dopo un ultimo strappo si raggiunge la conca dei Sette Laghi e il rifugio omonimo. La cornice panoramica è magnifica, e pur essendo a quota 2.300 l'acqua dei laghi non è affatto gelida, permettendo anche lunghi bagni (in particolare nel sesto lago, forse il più bello). Da qui raggiungere tutte le vette più alte e più belle è quasi un gioco da ragazzi.
 
25.7 – MERCOLEDI
 
Ore 07,00 colazione, salita alla cima Maliovica (2729 m.). Rientro a Maliovica, alloggio e cena.
Tempi: 6-7 ore
Dislivelli: ±1029
Difficoltà: E - escursionistico
 
Note ambientali: la salita alla cimaavviene lungo la bellissima valle
 
Maljovica, oltrepassando l’omonimo rifugio (1960 m.) ed il lago Elenski
 
Ezera(Elena). Dalla vetta lo sguardo spazia su tutte le cime principali dei
 
Rila e la vicina catena dei Pirin, e sul fondo valle dove sorge il
 
Monastero di Rila.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
26.7 – GIOVEDI
 
Consegna bagagli per trasporto al rifugio Gundera a Paniciste.
Ore 07,00 colazione, salita al rifugio Rilski Ezera (2100 m.), alloggio e cena. 135 posti letto, tel. 35948986796
Tempi: 5-6 ore
Dislivelli: + 450 - 550
Difficoltà: E - escursionistico
Note ambientali: il percorso si snoda con saliscendi all’interno di magnifici boschi, superando la dorsale Zeleni Rid, incontrando i rifugi Vada e Lovna e numerosi ruscelli.
 
                                 
 
27.7 – VENERDI
Ore 07,00 colazione.
Gruppo A): Salita sulle cime più alte del gruppo montuoso e per cresta dal passo Vazov (2669 m) al passo Damga (2660 m), discesa al Monastero di Rila (1147 m)
Tempi: 9/10 ore
Dislivelli: + 500 – 1600
Difficoltà: E - escursionistico
Gruppo B): salita ai laghi the Trefoil (trifoglio) e the Kidnes (piccoli), discesa al rif. Skakavica (1876 m.) e al rifugio Gundera a Paniciste (1350 m.), trasporto con autobus al Monastero di Rila.
Tempi: 4/5 ore
Dislivelli: + 150 - 750
Difficoltà: E - escursionistico
Alloggio e cena all’albergo Rilsky Monasteri (vicino al monastero)
Note ambientali: a Panichishte è stato creato il centro visite del parco Nazionale dei Rila con i fondi della comunità europea. E’ situato nella più ampia zona naturale nel cuore della catena montuosa dei Rila e da essa si dipartono i più importanti itinerari di montagna: ai sette laghi, alla riserva naturale di Skakavica, alla cima Maliovitza, al Monastero di Rila.
 
28.7 – SABATO
Ore 08,00 colazione. Breve escursione per visitare il luogo in cui visse il santo Ivan Rilsky circa a 3 km. dal monastero risalendo la valle del fiume Rilska. Nel pomeriggio visita del Monastero, in cui sostò il Santo Padre Giovanni Paolo II il 25.5.2002.
Tempi:  3 ore
Dislivelli: ± 150
Difficoltà: E - escursionistico
Note ambientali: Il monastero di Rila, fondato da Ivan Rilski nel 927, aiutò a tenere viva la cultura bulgara durante il lungo ed oscuro dominio turco che durò dai secolo XV al XIX. L’edificio subì diversi rifacimenti, sino ad essere ricostruito ancora più grande rispetto alle proporzioni originarie, in stile revival nazionale. La chiesa poi è decorata da oltre 200 suggestivi affreschi rappresentanti donatori e personaggi biblici, ed ospita un’iconostasi decorata con 36 scene. Il museo locale ospita oggetti d'arte sacra oltre a costumi popolari e utensili domestici. Addentrandosi nella foresta per un paio di chilometri si arriva alla grotta dove Ivan Rilski viveva e dove è ora sepolto. Secondo una leggenda locale, chi riesce a passare attraverso il buco nel soffitto della grotta è senza peccato, ma bisognerebbe
essere dei giganti per non riuscirci!

29-7 – DOMENICA
 
Trasferimento in autobus a Safia, visita alla città e imbarco per l’Italia alle ore 19,35 con il volo 2625 della compagnia Myair. L’aeroporto dista 10 km dalla città ed è collegato da un efficiente servizio d’autobus (linea 84).
Note ambientali: Sofia, unica metropoli bulgara, è la capitale delle contraddizioni, nella quale droga e criminalità convivono con carretti trainati da asini, bancarelle, etc. La stazione ferroviaria principale si trova nella parte nord della città; da qui il Viale Marija Luiza va in direzione sud sino alla cattedrale di Sveta Nedelya, restaurata nella metà del secolo scorso, dopo un attentato dinamitardo contro lo zar Boris III. Da visitare sono:Plostad Narodno Sabranie, deve il suo nome all'edificio dell'Assemblea Nazionale in stile neoclassico. Sulla piazza si trovano anche l'Accademia delle Scienze ed il Monumento ai Liberatori Russi, un piedistallo in granito alto 14 metri sul quale si erge la statua equestre dello zar Alessandro II, opera di Arnaldo Zocchi e inaugurato il 30 Agosto 1907.
Nei dintorni della piazza, la Cattedrale Aleksandar Nevski è il tempio ortodosso più grande della penisola balcanica, in stile bizantino. La cupola centrale dorata, come quella del campanile, s'innalza su tre semicupole , che a loro volta si ergono su semicupole minori. L'interno a cinque navate è impreziosito dall'uso di onice e bellissimi marmi provenienti da tutto il mondo. Il baldacchino del grande trono vescovile è ornato con mosaici in vetro di Murano. La Cripta, grande come tutta la chiesa, ospita la collezione delle icone bulgare provenienti da chiese e monasteri di tutto il paese, che si distinguono per l'uso delle ceramica e tratti del viso più personalizzati. La chiesa di S. Sofia (Sveta Sofija), a poca distanza dalla cattedrale, è un raro esempio di architettura di transizione. E' stata edificata sul luogo dove erano state costruite nei secoli IV e V quattro precedenti chiese i cui scavi sono visibili. La pianta a croce greca, il soffitto a botte tipico romano e la realizzazione in stile bizantino sono gli elementi che la caratterizzano e che ne fanno uno dei più illustri monumenti della penisola balcanica. Dietro la cattedrale, in piazza A. Nevski, sorge un imponente edificio in stile neoclassico francese che ospita la Galleria d'Arte (Hudozestvena Galerija) di Sofia dove sono conservate opere di artisti provenienti da molte parti del mondo. Lungo il Bulevar Osvoboditel che collega le due principali piazze di Sofia si trova il Museo di Storia Naturale (Nacionalen Prirodonaucen Muzej), direttamente collegato con l'Accademia delle Scienze e la chiesa russa di Sviatoj Nikolaj realizzata nel 1908. Sul piazzale antistante la chiesa si tiene quotidianamente un mercatino di artisti e artigiani. Plostad Aleksander Battemberg , fino al 1989 é stata il cuore della vita pubblica bulgara ed ospitava le sfilate popolari in occasione delle ricorrenze della storia socialista. Sulla piazza si trovano il mausoleo di Georgi Dimitrov e il Palazzo Reale che ospita il museo etnografico e la galleria nazionale d'arte. La Grande Moschea (Banja Basi Dzamija), costruita nel 1576 é una delle più belle del paese. Si trova vicino alle terme municipali realizzate nel 1913 ed ha una facciata tripartita culminante in tre cupole. In stile moresco il mercato alimentare coperto (Halite) e la Sinagoga che con una capienza di 1170 è il tempio più grande d'Europa. I resti del Foro Romano si trovano in Plostad Sveta Nedelja, che è il punto nodale del traffico cittadino. La chiesa di Sveta Nedelja e l'Accademia Teologica si affacciano su questa piazza. Su Bulevar Vitosha, il viale frequentato dagli artisti di Sofia dove si svolge la vita culturale della città, in un monumentale edificio neoclassico è ospitato il Museo Storico Nazionale, che concentra i principali ritrovamenti archeologici della Bulgaria. I tesori e le icone sono le opere di maggior pregio qui esposte. Importanti da vedere, inoltre, la   rotonda di San Giorgio, la Sinagoga più grande d'Europa, la Cattedrale Russa di S.Nokolaj, la Chiesa di San Cirillo e Metodio.
 
 
Attrezzatura – abbigliamento:
- da montagna e turismo comprensivi di:
      *  Scarponcini da trekking comodi                  * Pila frontale o normale
      *  Giacca a vento leggera                              * mantella
      *  Sacco lenzuolo                                          *  Crema protettiva
      *  Zaino da 30 litri, più un trolley o zaino massimo 15 Kg     
      * Occhiali da sole                                         *  Un paio di guanti leggeri                                                     
      * Berretto, fascetta o foulard                        * Bastoncini trekking
      * Pile medio leggero                                     * scarpe ginniche/ciabatte
Avvertenze per il viaggio in aereo:
Per garantire il massimo grado di sicurezza ed in ottemperanza alle normative vigenti, è tassativamente vietato portare a bordo dell'aeromobile ed introdurre in cabina forbici, coltelli, rasoli o lame a titolo meramente esemplificativo. Il trasporto di sostanze liquide è consentito solo ed esclusivamente in osservanza delle Nuove Regole di Sicurezza negli Aeroporti dell'Unione Europea - Informativa per i Passeggeri. Il limite di peso del bagaglio registrato consentito senza il pagamento di supplementi per passeggero è di kg 15 totali, per un numero massimo di 2 colli / bagagli, la cui somma tra lunghezza - altezza - profondità non deve superare i 160 cm. Ogni passeggero può portare con sé a bordo dell’aeromobile un solo bagaglio a mano non registrato del peso non superiore ai 7 kg e di dimensioni non eccedenti i cm 115 (somma di altezza + lunghezza + larghezza). myair.com raccomanda di apporre sia sul bagaglio imbarcato che sul bagaglio a mano una etichetta identificativa in cui siano chiaramente indicati nome e cognome.
Si ricordano inoltre le norme restrittive in materie di liquidi trasportabili (con sé a bordo massimo 1/10 di litro controllabile. Myair raccomanda vivamente di presentarsi al check-in due ore prima della partenza prevista. Il check-in chiude rigorosamente 40 minuti prima dell’orario di partenza previsto.
 
 Valuta:  1 euro = 1,9558 lev bulgari (BGN)
 
Sede: Dorsoduro-S.Pantalon, 3703/A – Venezia (IT)
Tel.Fax 041.5229235 – www.gmvenezia.it – giovanemontagna@libero.it
 
Accompagnatori e guide: Jaro Michalko, Dolny Smokovec, 52 – 05981 Visoke Tatry (Slovacchia). Tel. 421903436606 (michalko@sinet.skwww.tatraguides.com). Tita Piasentini:, presidente dell’associazione.
 
 
ATTENZIONE
Il programma è riservato ai soci già iscritti al trekking  ed è ancora in fase di completamento  (mancano indicazioni precise sugli alberghi e rifugi che devono essere comunicate dalla guida Jaro Michalko).
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