DALLE ALPI GIULIE AI TREKKING IN EUROPA E TURCHIA


 

TREKKING SUGLI ALTI  MONTI TATRA IN OMAGGIO A  PAPA GIOVANNI
PAOLO II  NEL 60° DI FONDAZIONE DELLA SEZIONE DI VENEZIA DELLA
GIOVANE MONTAGNA . 10 – 17  LUGLIO 2006
 
Già da qualche anno era in embrione l’idea di un trekking sui Monti Tatra. Il socio Giovanni
Cavalli qualche anno fa  li aveva intravisti e ne parlava  con toni entusiastici.
Ad ottobre del 2005, su impulso del presidente Tita Piasentini, l’idea è stata
tradotta in progetto ed inserita nel programma annuale. I successivi sviluppi  sono stati
un susseguirsi di contatti con la guida alpina Jaroslav Michalko  di Dolny Smokovec (SK),
con la quale sono stati concordati il tracciato del Trekking, la posa della targa ricordo al rifugio 
Sliezsky  Dom (m. 1670, Alti Tatra) in omaggio a Papa Giovanni Paolo II  con le scritte
commemorative in lingua italiana e slovacca.
La sera del 9 luglio 2006, siamo partiti da Venezia Mestre in ventiquattro, assenti purtroppo
per sopraggiunti motivi di salute il presidente della sezione di Modena e consorte, e, dopo
una nottata in pullman, siamo giunti  a Liptovský Mikuláš, cittadina dei Tatra Occidentali.
Ad attenderci c’era la guida Jarolslav Michalko coadiuvato dall’aiutante Tatiana Moskova.
Dopo il cambio valuta e il pranzo in loco, nel pomeriggio ci siamo portati al villaggio alpino
Ko�iar. Il giorno seguente abbiamo risalito la �iarska Dolina raggiungendo tutti la
cima Plaèlivô (m.2125) da dove lo sguardo spaziava nelle sottostanti valli punteggiate da
minuscoli laghetti e fino alle colline del confine  polacco.
Il secondo giorno, sempre con bel tempo, abbiamo effettuato una lunga attraversata tra
prati e boschi con belle visioni della valle sottostante. Un breve acquazzone non ci
ha disturbato più di tanto. Con autobus di linea abbiamo poi raggiunto la bellissima località
Strbske Pleso (m.1355) con pernottamento all’hotel Toliar  e cena  nell’attiguo ristorante.
Il giorno successivo, dopo aver raggiunto il rifugio Horsky a Popradske Pleso (m.1494)
dove la sera avremmo pernottato e cenato, la maggior parte di noi ha proseguito la
salita alla Cima del Rysy (m. 2499) raggiunta nel primo pomeriggio. Foto ricordo  sulla
vetta tra una moltitudine di escursionisti, quindi ritorno a valle con sosta ristoratrice
nel rifugio Pod Rysmi (m. 2250). Bellissimo panorama sia del versante slovacco che di
quello polacco (laghetti alpini, nevai e una miriade di picchi).
La mattinata del 14 luglio, si è presentata come i giorni precedenti  senza una nuvola
e dopo un’ora di cammino abbiamo raggiunto il passo Ostrva (m.1994) dove ci siamo
attardati a scattare foto in ogni direzione. E’ stato un lungo attraversamento in quota
con sosta e colazione sulle rive del bel laghetto  Batizovské Pleso posto alla base di  un
anfiteatro di rocce, con vista sulla valle di Poprad.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il rifugio Sliezsky Dom percorrendo le ultime ore
sotto l’incombenza di un temporale che per fortuna non ci ha colti; giusto il tempo di
indossare le mantelline.
Lo Sliezsky Dom era la meta prefissata per ricordare papa Giovanni Paolo II
che lì era stato il 3 luglio del 1995. Il progetto commemorativo prevedeva l’apposizione
di una targa all’ingresso del rifugio con benedizione. Con nostra meraviglia la targa
l’abbiamo trovata già ancorata e cementata e qui dobbiamo ringraziare la puntualità
ed efficienza della guida Jaroslav Michalko, davvero encomiabile. Alle 19,30 ha avuto
luogo la benedizione impartita da  un sacerdote, parroco del posto, coadiuvato da  un
aiutante celebrante Jaro Michalko, figlio della guida. E’ stato un momento di profonda
commozione: il sacerdote ha pronunziato nella sua lingua parole di benvenuto e di
amicizia  mettendo in rilievo la comune fede che in quei luoghi è particolarmente
sentita. E’ seguita la preghiera del Padre Nostro e le foto di rito. All’interno del rifugio
è stato eseguito in coro la canta Signore delle Cime di Bepi de Marzi, intrattenendoci
con allegria a conversare con gli amici slovacchi con un calice di ottimo vino rosso.
La targa che abbiamo posto, oltre al logo dell’associazione, reca la scritta:
“ GIOVANE MONTAGNA” di Venezia” nel 60° di fondazione ai Monti Tatra.
In omaggio a Giovanni Paolo II Guida spirituale ed alpinista. 9-16 luglio 2006.
Rifugio Sliezsky Dom (Slovacchia).
La targa slovacca posta in parallelo alla nostra recita invece: Dòa 3.7.1995
navštivil Sliezsky dom Svät otec, pe� Ján Pavol II.

 Il forte vento e le nebbie che persistevano dalla sera precedente, hanno sconsigliato

il raggiungimento del rifugio Zbojnicka Chata attraverso i passi  Pol’skỳ Hrebeò e

Prielom nonché le vetta del Východná Vysoká.  Il rifugio è stato raggiunto proseguendo

per la via Tratranská Magistrála con discesa  a Hrebienok (m.1300) e risalita della bellissima

valle Vel’ká Studená Dolina.

La mattina del 16 luglio il vento, le nebbie  ed il freddo (0°) non erano cessati e

pertanto per decisione della guida abbiamo ridiscesa  la valle Vel’ká Studená Dolina

effettuando soste nel piccolissimo e storico rifugio Rainerova Chata, sede del club Sherpa,

portatori d’alta quota di cui i rifugi dei Tatra non possono fare a meno non esistendo

teleferiche. Visita alle spumeggianti cascate del torrente della valle e discesa al centro

turistico di Starý Smokovec e da qui in trenino a Poprad.

Era Domenica e pertanto dopo la sistemazione nell’Hotel Tatra tutti nella grande

chiesa di Maria Addolorata per assistere alla Santa Messa delle 18.30. Quindi

appuntamento alle 19,30 al ristorante  “ Koliba pri rieke” per la cena con menu

tipico come tipiche sono state le laute cene dei giorni precedenti. Una orchestrina

tzigana ha allietato la serata chiusasi con la consegna  dei diplomi di alpinisti

dei Tatra consegnati dalla guida Jaro Michalko e il discorso di ringraziamento di

Tita Piasentini a nome di tutti i partecipanti.

 

Lunedì 17 è stato dedicato alla visita della città di Poprad, all’acquisto di souvenir.

Alle ore 16,00, dopo aver ritirato i bagagli in deposito all’Hotel Tatra, ci siamo

imbarcati sul pullman di linea che già da diverse ore era in sosta nella stazione degli autobus.

E’ stata un’esperienza appagante sia per lo straordinario ambiente montano sia

per l’arricchimento di rapporti umani. L’accoglienza è stata veramente

ottima come straordinaria è stata la dedizione e la pazienza degli accompagnatori

Jaro Michalko e Tatiana Moskova, instancabili e professionali.

                                           

 Mengusovskà dolina,
verso la cima Rysy m. 2499
_____Rifugio Pod Rysmi m. 2250

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            Vel'kà Studenà dolina
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    Targa ricordo della
    G.M. Venezia  
 
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